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Fiorentina: prime amichevoli, cosa funziona e cosa no

La Fiorentina si prepara all’inizio della stagione ufficiale con le prime amichevoli. Fabio Grosso valuta le prestazioni individuali e di squadra, con particolare attenzione alla difesa e al modulo tattico.
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La stagione ufficiale della Fiorentina è alle porte, con il primo impegno di Coppa Italia fissato tra meno di due settimane. In questo periodo, Fabio Grosso sta raccogliendo le prime indicazioni dalle amichevoli disputate contro Gubbio, Queens Park Rangers, Watford e Real Madrid.

Le individualità emerse

Analizzando le prestazioni individuali, spiccano le prove di Atta, centrocampista ex Udinese che dimostra una qualità di gioco sopra la media. Anche Oulai, pur avendo avuto meno spazio, ha lasciato un’impressione positiva grazie a corsa, grinta, quantità e qualità. Si attende con curiosità il suo impiego al fianco di Fagioli, giocatore che, secondo quanto dichiarato da Grosso, sarebbe stato schierato insieme all’ivoriano se non fosse stato per un piccolo infortunio. Fagioli, in pochi minuti contro il Real Madrid di Mourinho, ha dimostrato il suo valore inventando l’assist per il gol del 2-2 firmato da Kean, in una partita contro un Real comunque temibile nonostante le assenze.

La posizione di Fagioli e Kean è un nodo cruciale per Paratici. Le esigenze di bilancio sono chiare, ma Fagioli è stato uno dei migliori la scorsa stagione, mentre Kean, se concentrato, rimane un attaccante di grande talento, anche se il suo atteggiamento non è sempre stato ottimale.

Infine, i tre gol segnati da Piccoli nelle prime quattro amichevoli hanno portato un po’ di serenità all’ex attaccante del Cagliari, sebbene ci si aspetti da lui un ulteriore miglioramento nella qualità delle giocate.

Difesa da registrare e modulo a rombo

La retroguardia viola ha mostrato alcune incertezze. Dodô è apparso a fasi alterne, mentre Dragusin e Ranieri hanno commesso errori individuali. Buone invece le prestazioni di Viery, che ha mostrato anche un temperamento deciso. La coesione difensiva è ancora da trovare, essendo un reparto composto in gran parte da nuovi arrivi, ma ci si aspetta un miglioramento con l’integrazione di Valdepenas e il recupero di Fabiano Parisi.

In attacco, la mancanza di esterni offensivi ha spinto Fabio Grosso ad adottare un 4-3-2-1 (modulo a albero di Natale) nelle ultime due uscite. Si presume che Paratici possa intervenire per accontentare le richieste del tecnico viola riguardo agli esterni per il classico 4-3-3

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