Lorenzo Amoruso, intervenuto in collegamento al Pentasport di Radio Bruno, ha discusso alcuni aspetti riguardanti la Fiorentina.
Considerazioni sul modulo
Riguardo al modulo, Amoruso ha affermato: “Si diceva che la prima squadra di Montella non potesse schierare un centrocampo basato sulla tecnica, eppure si rivelò un reparto eccellente. Chiaramente, in un’ottica più tecnica, il 4-3-3 richiede due esterni che stiano vicini alla linea. Tuttavia, si può concepire questo schema con giocatori differenti. Non chiederei a Gudmundsson o Atta di agire da esterni; quel ruolo necessita di elementi spinti e veloci, come Dodô o João Mário o Jimenez. Se si opta per due esterni più accentrati, l’ampiezza mancante deve essere garantita dal terzino. Anche con Kean, è un modulo complesso da gestire: è un attaccante individualista, che raramente scambia o triangola, focalizzato sulla porta e sul tiro. Sarà necessaria l’abilità dell’allenatore”.
Riflessioni sul mercato
Passando al mercato, Amoruso ha aggiunto: “Abbiamo Oulai che corre per quattro, ma quanti minuti ha giocato insieme a Fagioli? Praticamente mai. Secondo me, alla fine venderanno Fagioli, la cui tipologia di ruolo è certamente più ricercata rispetto a giocatori come Gudmundsson. Se Kean dovesse partire, spero si tratti di una trattativa rapida, conclusa in tre o quattro giorni, idealmente entro la settimana, altrimenti si rischia di avere difficoltà nel completare il reparto offensivo. Arriverà sicuramente un esterno offensivo, poiché è necessario disporre di alternative a chi dovrebbe ricoprire quel ruolo, senza dover ricorrere continuamente ad adattamenti