L’acquisizione di Franco Mastantuono rappresenterebbe un rinforzo significativo per Fabio Grosso e un’ulteriore dimostrazione di forza da parte della Fiorentina, data la forte competizione sul mercato. Tuttavia, è importante sottolineare che il giovane talento del Real Madrid non è un esterno, e il suo arrivo non risolverebbe una problematica che affligge la squadra viola fin dall’apertura del calciomercato.
La soluzione attuale
Ci si interroga, pertanto, se gli esterni offensivi siano effettivamente una priorità per Paratici. Questo dubbio nasce da diversi fattori: il tempo a disposizione, non eccessivo, prima dell’inizio del campionato e della chiusura del mercato; la questione economica, con l’interrogativo se la Fiorentina possa ancora sostenere un investimento importante per un esterno; e infine, una valutazione tattica. Allo stato attuale, il modulo che meglio valorizzerebbe le caratteristiche dei giocatori a disposizione sarebbe il 4-3-2-1, con Atta, Franco Mastantuono (in caso di arrivo) e Gudmundsson schierati alle spalle dell’unica punta. In questo scenario, Fagioli, Oulai e Ndour costituirebbero il trio di centrocampo.
Il dilemma futuro
Qualora, invece, la dirigenza decidesse di puntare su esterni puri e si optasse per il 4-3-3, schema già utilizzato da Grosso al Sassuolo, Atta potrebbe essere impiegato a centrocampo. Risulterebbe però più complesso trovare una collocazione ottimale per Franco Mastantuono e Gudmundsson. Resta da vedere se Paratici affiderà a Grosso il compito di sviluppare soluzioni in tal senso, o se verrà intrapresa fin da subito un’altra direzione strategica che non preveda l’impiego di esterni puri nel gioco offensivo.