Franco Mastantuono è prossimo a diventare ufficialmente un nuovo acquisto della Fiorentina. Nel giorno del suo arrivo a Firenze, e in concomitanza con l’amichevole della squadra di Fabio Grosso contro il Deportivo La Coruna, Oliverio Jesús Álvarez González, noto come Oli, ha espresso il suo parere sul giovane talento in arrivo dal Real Madrid. L’ex attaccante, protagonista in Spagna tra gli anni Novanta e Duemila con le maglie di Real Oviedo e Real Betis, ha analizzato la situazione di Mastantuono.
“È un giocatore compassato nei tempi di gioco, e credo che abbia avuto qualche difficoltà di adattamento. È vero anche che al Real Madrid, con Xabi Alonso e Arbeloa, quando ha giocato è stato impiegato soprattutto sulla fascia destra, a piede invertito, sfruttando il suo sinistro e cercando spesso la conclusione. Penso che abbia attraversato un periodo di adattamento complicato. È un ragazzo piuttosto timido dal punto di vista caratteriale e, anche per la sua giovane età, ha giocato con un po’ con timidezza. Credo però che possa rendere molto meglio negli spazi centrali del campo, ricevendo il pallone alle spalle della punta. Può giocare sia da esterno destro sia da trequartista, ma secondo me il suo ruolo ideale è proprio quello di trequartista”, ha affermato Oli.
La posizione ideale di Mastantuono
Riguardo alla posizione in campo, Oli ha sottolineato come il suo ruolo naturale sia quello di trequartista, la stessa posizione che ricopriva in Argentina. “Mi fa pensare ad Arda Güler: hanno caratteristiche simili. Sono giocatori che hanno bisogno di stare continuamente a contatto con il pallone e, giocando sulla fascia, partecipano meno al gioco. Credo che il suo ruolo naturale sia quello che ricopriva in Argentina, da seconda punta alle spalle di un centravanti. Al Real Madrid, però, aveva una concorrenza importante con Jude Bellingham e Federico Valverde, che con Xabi Alonso e soprattutto con Arbeloa hanno ricoperto spesso quella posizione.”
“Secondo me rende meglio negli spazi centrali, partecipando maggiormente alla manovra. Ha un ottimo tiro, riesce a preparare rapidamente la conclusione e calcia bene anche dalla media distanza. Penso che alla Fiorentina potrà avere continuità. Al Real Madrid, invece, in quella zona di campo aveva davanti una forte concorrenza con Brahim Díaz e Arda Güler, tre giocatori con caratteristiche abbastanza simili. Quello che gli è mancato è stata soprattutto la continuità e la possibilità di sentirsi un protagonista“, ha aggiunto.
L’analisi su Valdepeñas
Passando a Víctor Valdepeñas, giunto a Firenze quest’estate, Oli lo descrive come “un buon terzino sinistro di 19 anni arrivato dal Real Madrid Castilla. C’era una buona generazione insieme a lui, con Gonzalo Garcia e altri ragazzi come Pitarch. È un gruppo di giovani molto interessante. Al Real Madrid, però, è molto difficile arrivare dalla cantera alla prima squadra. Per questo spesso i ragazzi devono lasciare Valdebebas per fare esperienza. È una buona generazione del Castilla e lui, vista la giovane età, dovrà dimostrare il proprio valore trovando continuità“.
Per Valdepeñas, Oli vede un paragone nel percorso di Dani Carvajal: ”Mi ricorda un po’ il percorso di Dani Carvajal quando andò in Germania, al Bayer Leverkusen. Da giovanissimo lasciò il Real Madrid Castilla per giocare una stagione in prestito in Bundesliga e quell’esperienza gli fece molto bene. Poi tornò a Madrid e diventò il Carvajal che tutti conosciamo, vincitore di tante Champions League. Questo ragazzo ha l’opportunità di disputare una buona stagione in Serie A e poi fare ritorno al Real Madrid“.
Il Deportivo La Coruña
Infine, un commento sul Deportivo La Coruña, avversario di giornata in amichevole: ”Il Deportivo di oggi è una squadra molto giovane, con tanti ragazzi di talento e grande velocità. Ci sono diversi prospetti interessanti, come Yeremay, che è un giocatore straordinario. Agisce prevalentemente sulla trequarti o sulla fascia sinistra, è molto forte nell’uno contro uno e nel dribbling. Diverse grandi squadre hanno già offerto tra i 30 e i 40 milioni di euro per acquistarlo, ma il Deportivo non ha voluto cederlo. È una squadra costruita con tanti giocatori del settore giovanile, un gruppo giovane, che propone un calcio offensivo e divertente“.