La Fiorentina capace di rialzarsi dopo un’annata difficile, incantando con gioco e qualità, fino a raggiungere traguardi importanti come la qualificazione in Europa League, è stata quella guidata da Vincenzo Montella. Quella squadra, pur con un mercato meno appariscente rispetto a quello attuale, poggiava su un centrocampo di palleggiatori di alto livello. L’asse centrale era rappresentato da Borja Valero e Pizarro, maestri nel controllo del pallone. Un doppio play che, con le dovute proporzioni, potrebbe essere riproposto anche in questa stagione sotto la guida di Fabio Grosso.
Un nuovo tentativo
Dopo il tentativo infruttuoso della scorsa stagione con Fagioli e Nicolussi Caviglia, la sensazione è che nel prossimo campionato il duo composto da Oulai e dallo stesso Fagioli possa diventare il motore della nuova Fiorentina. Le loro qualità nel palleggio, la visione di gioco e il ritmo potrebbero essere le chiavi. Questo duo potrebbe già essere schierato nell’amichevole odierna contro il Deportivo La Coruña al Viola Park.
Oulai e Fagioli, complementarietà in mezzo al campo
L’arrivo di Oulai non deve essere interpretato come un ostacolo alla crescita di Fagioli, ma piuttosto come un innesto che può esaltare ulteriormente il centrocampista italiano. Oulai, infatti, presenta caratteristiche simili a Niccolò Fagioli, con capacità di regia. Tuttavia, possiede anche differenze significative, come una maggiore fisicità, un atletismo differente e una migliore capacità nel recupero palla. Queste doti potrebbero completare perfettamente il centrocampo viola. Sarà compito di Grosso valutare se questo duo potrà coesistere con successo durante la stagione, sfruttando anche le amichevoli per questo scopo. Se l’esperimento dovesse funzionare, la Fiorentina potrebbe tornare a divertire i propri tifosi, proprio come ai tempi di Montella