Nicolò Fagioli, figura centrale per Paolo Vanoli alla Fiorentina, non trova lo stesso spazio con Roberto Mancini alla guida dell’Italia. La sua assenza nella convocazione per l’esordio in Nations League contro il Belgio, partita che vedrà Alessandro Romano agire da regista titolare, sottolinea questa differenza di considerazione.
Romano preferito a Fagioli
La decisione del commissario tecnico azzurro, pur denotando coraggio, evidenzia come Fagioli, nonostante sia diventato un perno fondamentale della Fiorentina dal gennaio 2026 (con la sola eccezione della breve parentesi con Fabio Grosso) e uno dei migliori registi della Serie A, non goda dello stesso rilievo in ambito nazionale.
Gattuso e Mancini: un filo conduttore
Un copione già visto con l’ex CT Gennaro Gattuso, che lo escluse dai play-off di marzo per i mondiali, motivando la scelta con la volontà di puntare su un gruppo consolidato. La sensazione è che, nonostante Fagioli abbia acquisito maggiore confidenza nel ruolo di vertice basso con Paolo Vanoli, sia nel centrocampo a tre che nel nuovo 4-2-3-1 viola, non sia ancora considerato un elemento imprescindibile per la Nazionale.
Nessuna bocciatura, ma interrogativi
Sebbene Romano sia una delle rivelazioni del campionato con 451 minuti in Serie A e 135 in Coppa Italia, la sua esclusione solleva interrogativi. Non si tratta di una bocciatura definitiva per Fagioli, che potrà essere impiegato nei prossimi incontri, ma il punto cruciale è la percezione di non indispensabilità in azzurro, a differenza di quanto avviene con la Fiorentina. Rimane la speranza che questo giovane talento del calcio italiano possa trovare il giusto spazio anche in Nazionale.