Costantino Favasuli, esterno del Napoli con un passato nelle giovanili della Fiorentina, è intervenuto dal ritiro dell’Italia Under 21 a Tirrenia. La squadra azzurra sta ultimando la preparazione per le ultime due partite di qualificazione al campionato europeo. Favasuli ha toccato vari argomenti, dal suo percorso a Catanzaro al rapporto con il commissario tecnico Baldini, fino all’amicizia con l’ex compagno viola Michael Kayode.
Sui traguardi raggiunti: «Il calcio è affascinante proprio perché l’imprevedibilità regna sovrana. A volte si nutrono sogni che sembrano irraggiungibili, ma con un impegno costante e la volontà di migliorarsi giorno dopo giorno, questi sogni possono trasformarsi in realtà. Per me, questo momento rappresenta un punto di partenza, e il mio obiettivo è continuare a progredire».
Sul Catanzaro: «Devo molto anche alla società calabrese per essere qui. Non sono l’unico a rappresentare quella squadra, con me ci sono anche Cisse e Liberali, il che dimostra che abbiamo svolto un buon lavoro. Conserviamo ricordi preziosi di quel periodo, che ci hanno favorito una crescita sia a livello umano che calcistico».
Su Baldini: «È una figura di enorme importanza, unica e straordinaria. Nessun altro ci avrebbe promosso tutti insieme in Nazionale Maggiore a giugno, ma la sua fiducia in noi è tale da spingerlo a fare qualsiasi cosa. Baldini rappresenta il nostro punto di forza: ogni sua parola mi lascia a bocca aperta, perché riesce a toccare le corde giuste e a dare forma ai nostri sogni. Oltre ad essere un tecnico eccellente, è un uomo eccezionale».
Sui giovani italiani: «Percepisco un cambiamento nell’aria. Anche le statistiche iniziali di questa stagione confermano un maggiore impiego dei giovani. Il primo a dimostrare coraggio è stato proprio Baldini, cosa non scontata considerando l’importanza delle partite di giugno per il nostro ranking. I giovani talenti italiani esistono e sono validi, necessitano semplicemente di opportunità sia in Serie A che in Serie B».
Su Kayode: «È uno dei miei più cari amici e siamo in contatto quasi quotidianamente. Sono sinceramente felice per la sua convocazione, se la meritava davvero e sono entusiasta per lui: sta disputando un campionato eccezionale, come già accaduto l’anno scorso in Premier League, e gli auguro il meglio. Sono certo che otterrà grandi risultati anche con la maglia dell’Italia».