Stesso scenario: partita conclusa e la squadra che si dirige verso la Curva Ferrovia. Questa volta, tuttavia, non ci sono tifosi furiosi ad attenderli, come invece accadde dopo la sconfitta della Fiorentina contro il Torino. Al loro posto, un pubblico che ha apprezzato l’impegno e il gioco espresso dalla squadra contro il Napoli.
Un cambiamento in 15 giorni
Dai fischi e dagli insulti si è passati agli applausi e ai complimenti in un lasso di tempo di soli 15 giorni. È trascorso poco tempo dalla sconfitta contro i granata al pareggio con gli azzurri, eppure ci troviamo di fronte a due realtà diametralmente opposte.
La guida tecnica contestata (allora)
In quel periodo, la guida tecnica era finita nel mirino, sia della tifoseria sia, soprattutto, della squadra, che faticava a recepire le indicazioni e la visione di gioco che Grosso tentava di implementare. Ora, con il cambio dell’allenatore, è mutata anche l’attitudine della squadra in campo, con una maggiore volontà di offrire una prestazione convincente.
Un futuro più promettente è ora ipotizzabile. La Fiorentina ha bisogno di una rincorsa per recuperare tutto il terreno perduto nelle prime tre giornate del campionato.