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Fiorentina, un’analisi: ‘Pianta appariscente ma ancora acerba’

Il Corriere Fiorentino analizza la Fiorentina post-cambio allenatore: la squadra mostra grinta e sprazzi di gioco, ma resta acerba. “Una pianta a tratti appariscente, ma ancora piuttosto acerba”, si legge.
Fiorentina, un'analisi: 'Pianta appariscente ma ancora acerba' Fiorentina, un'analisi: 'Pianta appariscente ma ancora acerba'

Il clima del Franchi, un match definito “a tratti emozionante, molto poco tattica (e per questo molto divertente)” e un pareggio giudicato “tutto sommato giusto”. Questa è la sintesi del Corriere Fiorentino, con Ernesto Poesio che evidenzia come il primo vero banco di prova del “Vanoli bis” abbia confermato che, “almeno sul piano del cuore e della grinta, la cura inizia a dare i suoi frutti”. Rimane tuttavia incerto quale possa essere “l’orizzonte di questa Fiorentina”, inevitabilmente in fase di costruzione dopo la rivoluzione estiva e il cambio di guida tecnica dopo appena tre incontri. La partita contro il Napoli ha rivelato “sprazzi di gioco” e la capacità di creare pericoli, ma alternati a “preoccupanti passaggi a vuoto”: la Viola si conferma “una pianta a tratti appariscente, ma ancora piuttosto acerba”.

In vista della lunga pausa, il quotidiano riteneva fondamentale soprattutto “convincere ed evitare scorie pericolose”, un obiettivo raggiunto grazie a un atteggiamento finalmente differente. La Fiorentina ha dimostrato “atteggiamento e coraggio”, offrendo “l’impressione di poter essere pericolosa ogni volta che superava il centrocampo”. Dopo le tre partite sotto la gestione Grosso, durante le quali “il battito della Fiorentina era apparso rasentare lo zero”, gli spunti contro il Napoli rappresentano quindi “incoraggianti segnali di vita”. Ora ci sono tre settimane per andare “oltre l’aspetto emotivo” e concentrarsi “sul piano tattico e tecnico”, con l’obiettivo di costruire un’identità più solida in vista degli impegni contro Genoa, Como, Inter e Atalanta. Un calendario da affrontare con cautela poiché, scrive il giornale, “prima o poi si tornerà a guardare la classifica” e “navigare in acque basse e paludose” costituisce sempre un rischio: è meglio uscirne “il prima possibile”.

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