Il calcio può rivelarsi semplice: quando si dispone di un attaccante capace di segnare e di qualità pronte a subentrare dalla panchina, una partita inizialmente sottotono può evolversi in una netta vittoria. Questo scenario si è verificato per la Fiorentina, che ha superato il Pisa per 3-0 e ora si prepara ad affrontare il Napoli negli ottavi di Coppa Italia. Questo aspetto viene messo in risalto dalla Gazzetta dello Sport nella sua analisi del derby toscano, con un titolo a tutta pagina che recita “Fiorentina, sei guarita”. L’allenatore Vanoli ha apportato modifiche al modulo e schierato sette uomini diversi rispetto alla precedente gara contro il Venezia, ottenendo così il secondo successo consecutivo. Tuttavia, il primo tempo ha mostrato una squadra con poca fluidità, disconnessa e con un movimento limitato: fino al gol di Pellegrino, giunto su un respinta corta di Scuffet dopo un tiro di Dragusin, i viola non erano riusciti a centrare lo specchio della porta. Il Pisa, in particolare sulla fascia destra con Rao e Leris, aveva creato maggiori pericoli.
La ripresa ha visto un copione diverso, anche grazie alle decisioni tattiche di Vanoli. Il tecnico ha optato per un passaggio al 4-2-3-1, posizionando Gonçalves alle spalle di Pellegrino e schierando Njie sulla fascia destra. Questi cambiamenti hanno conferito maggiore vivacità e imprevedibilità alla manovra: proprio da un’accelerazione di Njie è scaturito il raddoppio di Gnonto, alla sua prima marcatura con la maglia viola. Successivamente, Gonçalves ha sigillato il risultato con una pregevole azione personale. Le tre reti sono scaturite maggiormente dalle doti individuali piuttosto che da azioni corali, un aspetto su cui la Fiorentina necessita ancora di lavorare. Ciononostante, emerge la conferma che la profondità della rosa può rivelarsi un fattore determinante. A fare la differenza, oltre agli ingressi dalla panchina, sono stati in particolare il senso del gol di Pellegrino e la qualità dei nuovi arrivati, come evidenziato dalla Gazzetta