Nonostante uno stile di gioco forse meno appariscente di quanto desiderato da alcuni appassionati, Mateo Pellegrino dimostra una notevole efficacia sotto porta, convertendo in rete la maggior parte delle occasioni create.
L’attaccante argentino ha infatti realizzato tre reti nelle ultime uscite consecutive, considerando sia il campionato che la Coppa Italia. Le sue vittime sul campo sono state il Torino, il Venezia e il Pisa. Un rendimento notevole per Pellegrino, il cui acquisto da parte della Fiorentina non è stato di certo a basso costo, con un investimento di 25 milioni tra parte fissa e bonus.
Ora, l’allenatore viola, Paolo Vanoli, si trova di fronte a un dilemma in vista della prossima partita di campionato. Dovrà decidere se schierare Pellegrino o Beto come centravanti titolare. La scelta è complessa, anche perché Vanoli nutre grande stima per il giocatore portoghese, evidenziando come quest’ultimo possieda la capacità di “saper attaccare la profondità”, una qualità sottolineata dallo stesso tecnico dopo la sfida contro il Pisa.
Si tratta di una decisione che richiede un’attenta valutazione. Tuttavia, l’eventuale impatto dell’uscita di Moise Kean sembra potersi limitare, almeno in termini di dinamiche di squadra. Se i primi segnali sono indicativi, la Fiorentina sembra ben attrezzata nel ruolo di centravanti.