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Fiorentina riparte da Venezia: De Gea guida, Vanoli cerca la scossa

La Fiorentina affronta il Venezia con David De Gea come certezza e la necessità di invertire la rotta dopo tre sconfitte e l’esonero di Grosso. Vanoli punta sui suoi uomini per una vittoria che dia slancio.
Fiorentina riparte da Venezia: De Gea guida, Vanoli cerca la scossa Fiorentina riparte da Venezia: De Gea guida, Vanoli cerca la scossa

La Fiorentina si presenta a Venezia con un elemento di stabilità e un bisogno impellente. La stabilità porta il nome di David De Gea, figura centrale nello spogliatoio che, nelle prime tre partite, ha mostrato fragilità e disorientamento di fronte alle avversità. Il bisogno, invece, è quello di invertire la rotta dopo tre sconfitte consecutive e il recente esonero di Fabio Grosso, che hanno lasciato la squadra in una posizione critica sia in classifica che dal punto di vista psicologico.

De Gea non ha solo il compito di difendere la porta, ma anche di essere una guida. Nel suo primo anno a Firenze, ha più volte sostenuto la squadra, come dimostrato nella sfida contro il Milan nell’ottobre 2024, quando riuscì a neutralizzare due calci di rigore e a salvare un risultato che sembrava compromesso.

La scorsa stagione, tuttavia, ha condiviso le difficoltà di un gruppo che è arrivato pericolosamente vicino alla retrocessione. La società continua però a riporre grande fiducia in lui, non solo per le sue qualità tecniche ma anche per la sua influenza a livello emotivo. Il rinnovo contrattuale triennale, siglato nel 2025 con uno stipendio di 3 milioni di euro netti a stagione, sottolinea quanto De Gea sia considerato un pilastro del progetto tecnico.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, dopo la pesante sconfitta contro il Frosinone, il portiere spagnolo aveva espresso chiaramente il suo pensiero:

“Prendiamo sempre gol facili. Sento fragilità, manca esperienza.”

Queste dichiarazioni non erano da intendersi come una critica, bensì come un’assunzione di responsabilità diretta.

“Dobbiamo parlarci di più, e come giocatore di esperienza devo aiutare la mia squadra.”

Ora, a Venezia, dovrà dimostrare di saper tradurre queste parole in azioni concrete. La Fiorentina si affida anche al ritorno di Paolo Vanoli, che intende ripartire dalle proprie certezze. L’allenatore italiano desidera inaugurare la sua seconda esperienza sulla panchina viola con una vittoria, per dare slancio alla stagione e liberarsi da un fardello psicologico che potrebbe diventare opprimente. Il sostegno dei tifosi non mancherà: il settore ospiti dello stadio Penzo è già esaurito, con un migliaio di sostenitori viola pronti a incoraggiare la squadra.

Vanoli, almeno in questa fase iniziale, privilegerà giocatori che conoscono bene i suoi schemi. In difesa, Dodô, Pongracic e Ranieri rappresentano punti fermi, mentre sulla fascia sinistra si contendono una maglia Valdepeñas e Joao Mario. A centrocampo, Fagioli è pronto a riprendere in mano le redini del gioco, affiancato da Ndour e uno tra Samardzic e Brescianini. Il reparto offensivo vedrà invece novità: Mastantuono e Njie agiranno sulle fasce, con Beto in vantaggio su Pellegrino per il ruolo di centravanti.

La Fiorentina ha bisogno di ritrovare la propria identità. Per farlo, saranno fondamentali le parate di De Gea, le idee di Vanoli e una reazione immediata. La trasferta di Venezia potrebbe rappresentare il punto di svolta della stagione.

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