Le prossime sfide contro Venezia e Roma rappresentano un punto di non ritorno per le scelte dell’allenatore. Se Vanoli dovesse confermare la fiducia alla vecchia guardia per la difesa, con molti dei protagonisti della passata stagione, gli si potrà concedere un ulteriore lasso di tempo, estendendolo anche alla partita successiva contro il Napoli. Tuttavia, questa tolleranza non potrà protrarsi oltre.
La titolarità dei nuovi innesti
La pausa per gli impegni delle Nazionali, di durata insolita (tre settimane, con quattro incontri per l’Italia e le altre selezioni), offrirà a Vanoli l’opportunità di lavorare a fondo con i nuovi arrivati. Questo periodo permetterà al tecnico di trovare la migliore collocazione tattica per i nuovi calciatori. Al netto delle prestazioni mostrate nelle prime uscite, appare inconcepibile che elementi come Dragusin, Viery, Jimenez e Joao Mario, specialmente nel reparto arretrato, non partano dal primo minuto.
Il coraggio di puntare sulla qualità
Allo stesso modo, appare difficile giustificare la continuazione della staffetta tra Fagioli e Oulai, un approccio già accennato da Grosso. Vanoli dovrà dimostrare coraggio, abbandonando il conservatorismo tattico per schierare la formazione migliore a sua disposizione, valorizzando così gli sforzi del mercato condotto da Paratici. È possibile che il tecnico viola riservi delle sorprese, con scelte audaci già a partire dalla partita odierna. Qualora ciò non accadesse, gli si perdonerebbe, ma solo per un breve periodo.