L’ex centrocampista della Fiorentina, Massimo Orlando, ha espresso il suo parere riguardo al ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina viola, intervenendo a Radio FirenzeViola nel corso della trasmissione “Viola amore mio”. Orlando ha commentato la scelta del dirigente Paratici, affermando: “Paratici l’aveva bocciato perché quando un dirigente arriva, porta la sua squadra e il suo allenatore. La scelta non era stata facile perché Vanoli aveva fatto bene, però Paratici conosceva bene Grosso e si è affidato a lui. Ho pensato che potesse arrivare Thiago Motta”.
Le caratteristiche di Thiago Motta
Interrogato sulle ragioni di questa preferenza, Orlando ha spiegato: “Per caratteristiche della squadra poteva fare bene. In un momento così delicato, Vanoli ha dimostrato anche l’anno scorso di essere un tecnico di qualità e con carattere. In questo momento forse è stata la scelta più logica. Certo, la vicenda di Grosso non è stata bella, è stata una brutta figura da un parte e dall’altra”.
Le aspettative per Vanoli
Sulla richiesta di un rendimento superiore per Vanoli rispetto alla stagione precedente, Orlando ha sottolineato le differenze del contesto: “Onestamente c’è da dire che l’anno scorso la situazione era molto più grave, la squadra aveva il morale a pezzi e una classifica assurda. Vanoli ha dovuto inventarsi una Fiorentina più difensiva ma più pratica. Quest’anno arriva dopo la terza giornata, c’è un gruppo completamente diverso, ci sono i giocatori per fare un calcio piacevole e di qualità, perché il mercato è stato fatto in funzione di quello. Adesso la cosa necessaria è fare punti e poi ci sarà la sosta in cui Vanoli avrà il tempo di conoscere l’intera rosa”.