Dopo un avvio di campionato estremamente difficile, avendo raccolto un solo punto nelle prime cinque partite, il Genoa riprende il cammino dopo la pausa con l’intento di invertire la rotta. Sebbene il calendario non sia favorevole, l’unico punto ottenuto contro Frosinone e Parma rappresenta un bottino esiguo per infondere serenità nell’ambiente rossoblu. L’edizione genovese de La Repubblica ha analizzato la situazione in casa Grifone, evidenziando come Daniele De Rossi abbia un notevole lavoro da svolgere nei prossimi 20 giorni per portare la squadra in condizioni accettabili alla sfida casalinga contro la Fiorentina di Vanoli.
Lavori in corso per la condizione e i meccanismi di gioco
Le prossime settimane saranno cruciali per intervenire sia sulla condizione fisica sia sui meccanismi di gioco. Come sottolineato dal quotidiano, uno dei problemi principali della squadra di De Rossi riguarda lo stato di forma di alcuni elementi. Le fatiche legate al Mondiale americano hanno inciso su diversi giocatori dello scacchiere rossoblu – Vasquez, Sow e Ostigard ne sono i casi più evidenti. Questi calciatori, anziché rimanere a Pegli per recuperare e allenarsi con i compagni durante questa pausa, saranno impegnati con le rispettive nazionali. Il difensore norvegese, ex Napoli, inoltre, arriva da un periodo non ottimale dal punto di vista fisico: il centrale aveva affrontato la gara contro il Parma dopo aver sofferto di gastroenterite, mostrando notevoli difficoltà in campo, come dimostrato dall’azione che ha portato al gol del vantaggio avversario.
Difesa e recupero degli effettivi le priorità
A destare preoccupazione in casa Genoa è anche il momento di un altro difensore a disposizione di De Rossi: l’altro centrale, ex Napoli, Alessandro Marcandalli. Il classe 2002, nonostante fosse considerato una promessa qualche anno fa, ha offerto prestazioni molto al di sotto delle aspettative. La retroguardia dovrà quindi essere uno dei reparti su cui il Genoa dovrà concentrare maggiormente gli sforzi, dopo aver subito dieci reti nelle prime cinque giornate. La sosta offrirà inoltre l’opportunità di integrare meglio Ehizibue ed El Shaarawy e di recuperare gli effettivi non ancora al meglio della condizione.