Il giornalista Pedullà ha espresso il suo disappunto riguardo le recenti decisioni in materia di multe nel calcio italiano, definendo il sistema attuale come appartenente al “paese dei balocchi”. Ha sottolineato come sia difficile comprendere la logica dietro le sanzioni comminate, citando in particolare un episodio allo Stadium dove, secondo lui, sarebbe stato necessario identificare migliaia di persone per un comportamento inadeguato, ma il Giudice Sportivo ha optato per una multa di soli 10mila euro alla Juventus. Pedullà si chiede quale sia il senso di una sanzione pecuniaria che non risolve il problema e penalizza una società che non può controllare ogni singolo tifoso.
Disparità di sanzioni
La perplessità di Pedullà aumenta quando confronta la multa inflitta alla Juventus con quella ricevuta dalla Fiorentina. Il club viola è stato sanzionato con 11mila euro, una cifra superiore, per cori contro i tifosi avversari e per aver causato il ritardo nell’inizio del secondo tempo. Il giornalista si interroga sul criterio di paragone utilizzato per stabilire le multe e se, nel caso della Fiorentina, sia accaduto qualcosa di più grave rispetto a quanto avvenuto allo Stadium. Viene evidenziato come la Juventus abbia preso le distanze dall’accaduto con un comunicato considerato “molto chiaro e umano”, mentre la Fiorentina si è vista comminare una sanzione economicamente più elevata.