Il difensore della Fiorentina, Luca Ranieri, ha condiviso le sue riflessioni sul momento attuale della squadra viola durante la pausa del campionato, in un’intervista esclusiva a Radio Serie A.
La sosta del campionato
Ranieri ha definito la lunga pausa di due settimane, avvenuta all’inizio della stagione, come un evento inedito. Ha evidenziato come la squadra fosse in un buon momento di forma e fiducia, avendo ottenuto tre vittorie consecutive sotto la guida del mister Vanoli. Tuttavia, ha anche espresso soddisfazione per l’opportunità di dedicare tempo al lavoro collettivo, fondamentale per integrare i numerosi nuovi arrivati che necessitano di assimilare i dettami tattici. La pausa è quindi giunta nel momento ideale per consolidare il gruppo.
L’inizio di stagione e il nuovo tecnico
Riguardo all’avvio di campionato, Ranieri ha ammesso che, nonostante un buon precampionato sotto Grosso, la squadra non è riuscita a esprimersi al livello atteso. L’arrivo del mister Vanoli ha portato una ventata di energia e un cambio di passo significativo, sia sul piano del gioco che dell’approccio generale. Il difensore ha sottolineato l’importanza della sua presenza costante e delle sue richieste di massimo impegno, elementi cruciali per una rosa giovane che necessita di guida. Il rapporto tra Ranieri e Vanoli è descritto come eccellente, basato sul rispetto reciproco, e la felicità per il suo ritorno è condivisa da molti compagni, con la prospettiva di ottenere grandi risultati lavorando insieme.
Il nuovo metro arbitrale
Il difensore ha osservato un cambiamento nel modo di arbitrare, con un gioco più fluido e meno interruzioni. Questo implica un’intensità costante durante tutta la partita, richiedendo ai giocatori un adattamento rapido e una preparazione fisica adeguata per mantenere il ritmo elevato. Ranieri ha dichiarato di trovarsi a suo agio con questo nuovo stile, che permette una maggiore aggressività difensiva.
Fagioli in Nazionale e Kayode
Ranieri ha espresso grande gioia per la convocazione di Nicolò Fagioli in Nazionale, definendola pienamente meritata per le sue qualità dimostrate sul campo. Ha confermato di aver sentito Fagioli, incoraggiandolo a proseguire sulla stessa strada. Riguardo a Kayode, giocatore seguito in Premier League con il Brentford, Ranieri ha dichiarato di non essere sorpreso dal suo successo, avendone previsto l’exploit. Ha elogiato il ragazzo per la sua bravura e gli ha augurato il meglio.
Il nuovo gruppo e i compagni
Il difensore ha commentato con rammarico le partenze di alcuni compagni con cui aveva stretto un legame, citando Mandragora come un esempio di amicizia che trascende la distanza. Ha descritto il nuovo gruppo come composto da molti giovani di qualità, desiderosi di migliorare, il che rende il percorso di crescita più agevole. Ranieri si impegna ad aiutare i nuovi arrivati a comprendere la passione e le esigenze dei tifosi fiorentini, una piazza esigente ma calorosa. Si sente ormai un senatore della squadra, data la sua lunga permanenza fin dai 13 anni, ma si considera ancora nel pieno delle sue potenzialità fisiche e con grande voglia di apprendere.
I nuovi arrivati e Mastantuono
Tra i nuovi giocatori più estroversi, Ranieri ha menzionato Oulai, descritto come un ragazzo simpatico e divertente, ma ha esteso il complimento a molti altri, inclusi Mastantuono e Pellegrino. Parlando specificamente di Mastantuono, ha evidenziato la sua umiltà, la dedizione e la prospettiva di una lunga carriera, pur ricordando che ha solo 19 anni e necessita di tempo per affermarsi, nonostante le esperienze pregresse come quella nel Real Madrid.
La Fiorentina ideale
Ranieri ha delineato la sua visione della Fiorentina ideale: una squadra combattiva fino all’ultimo secondo, che lotta su ogni pallone e crede nella possibilità di rimontare o ribaltare il risultato in qualsiasi momento.