“La Fiorentina prosegue nel suo confronto con la componente arbitrale, un’istanza che viene portata avanti pubblicamente attraverso comunicati ufficiali. L’ultimo, diffuso in mattinata, evidenzia l’insoddisfazione della società viola riguardo le spiegazioni ricevute in merito al mancato intervento del VAR sul primo gol del Como e alla decisione di annullare la rete di Pongracic per fuorigioco. Il nuovo corso guidato da Orsato ha già generato accesi dibattiti. I dirigenti della Serie A discutono frequentemente, seppur a bassa voce, del nuovo impiego della tecnologia e delle direttive impartite dal coordinatore degli arbitri. Al momento, la maggior parte ha preferito attendere. Sette partite di campionato sono un campione troppo esiguo per formulare un giudizio definitivo”.
La posizione della Fiorentina
“Fabio Paratici, al contrario, ha optato per una linea differente per la Fiorentina, scegliendo di confrontarsi apertamente con il mondo arbitrale. Questa decisione è giunta dopo aver espresso direttamente il proprio disappunto negli intervalli di Fiorentina-Napoli e Fiorentina-Como. Sebbene sia chiara la ragione che ha spinto il Direttore dell’area sportiva a interfacciarsi con l’arbitro Di Bello (il fallo su Goncalves e il gol annullato a Pongracic), rimane oscuro cosa abbia turbato Paratici nei primi quarantacinque minuti di Fiorentina-Napoli. Questi due episodi hanno comportato sanzioni disciplinari: una multa di 5.000 euro per la prima intromissione e 10.000 euro per quella di domenica scorsa. Fortunatamente, l’ingaggio di Paratici gli consente di far fronte a queste spese senza difficoltà”.
Motivazioni di una linea così decisa?
“Ciò che sorprende è la scelta di Paratici di adottare una linea così intransigente, andando oltre la semplice richiesta di chiarimenti pubblici post-gara o l’affidamento delle rimostranze a figure istituzionali preposte al dialogo tra arbitri e club. L’ultimo comunicato ha elevato lo scontro a un livello insolito, con la Fiorentina che si discosta dal comportamento usuale degli altri diciannove club di Serie A. Una scelta potenzialmente rischiosa, poiché isola la Fiorentina privandola di alleati ufficiali. Paratici vive con profonda amarezza la situazione attuale della Fiorentina, con il penultimo posto in classifica che stride con gli ingenti investimenti effettuati in estate. La contestazione agli arbitri rappresenta un fronte aperto, ma non l’unico. Il Direttore viola deve inoltre supportare Vanoli, scelto dopo l’esonero di Grosso dopo appena tre giornate, e iniziare a pianificare il mercato invernale per ovviare alle carenze emerse dal dispendioso mercato estivo”.