Tra gli episodi piugrave; discussi della partita spicca la rete di Pongracic, segnata sugli sviluppi di una punizione calciata da Mastantuono. La rete egrave; stata successivamente annullata per fuorigioco, a seguito di un prolungato esame al VAR. Un pareggio che avrebbe potuto alterare le dinamiche del match e infondere nuovo slancio alla squadra di Vanoli, costretta invece a rincorrere anche nella seconda metagrave; di gioco. Sul fronte opposto, il Como ha ritrovato un Nico Paz efficace e determinante: il trequartista argentino ha siglato il raddoppio e fornito a Douvikas l’assist per il definitivo 3-1, confermando il suo ruolo di elemento cruciale per la formazione lariana.
Giudizio severo sull’operato arbitrale
Il parere di Caressa sulla direzione di gara egrave; lapidario. A suo dire, Di Bello ha arbitrato malissimo, mostrando incapacitagrave; nel mantenere un criterio di giudizio chiaro e costante. Una difficoltagrave; che, a suo avviso, si era giagrave; palesata in Genoa-Napoli, in relazione al gol di De Bruyne contestato per un presunto fallo di spinta, e che egrave; riemersa al Franchi in occasione del contatto tra Milla e Goncedil;alves, giudicato non falloso. Caressa richiama anche il lavoro di Orsato nel tentativo di trovare un equilibrio tra un gioco troppo permissivo e uno eccessivamente spezzettato da fischi per ogni contatto. L’invito, tuttavia, egrave; a non demandare al VAR l’intervento su ogni singola situazione di campo: un ampliamento eccessivo del suo raggio d’azione potrebbe ricondurre il calcio alle controversie del passato. Per il giornalista, nonostante evidenti errori commessi a Firenze, egrave; fondamentale preservare una linea di condotta uniforme fino alla conclusione della stagione.