La recente sconfitta contro il Como ha riacceso i riflettori sulle prestazioni di David De Gea. L’incertezza sul tiro di Douvikas, che ha fissato il punteggio sul 3-1, si aggiunge a un precedente errore commesso a Genova contro il Genoa. Questi episodi si verificano in un momento delicato per la Fiorentina, che sta incontrando difficoltà nel conquistare risultati e stabilità.
Come sottolineato dal Corriere dello Sport-Stadio, il portiere spagnolo si posiziona nella parte bassa della classifica relativa agli xG evitati. Questo indicatore confronta le reti subite con quelle attese, basandosi sulla qualità dei tiri affrontati. Un valore positivo segnala i gol salvati, mentre uno negativo indica reti incassate in eccesso rispetto alle previsioni.
Il dato di De Gea si attesta su -3,4*, mentre il migliore della categoria risulta essere Palmisani del Frosinone, con un saldo positivo di 4,5. Secondo questa metrica, il portiere viola avrebbe incassato circa tre gol e mezzo in più rispetto a quanto previsto. Questa performance contribuisce a spiegare le problematiche difensive della squadra, sebbene sia necessario considerare anche l’instabilità generale del reparto arretrato. Nonostante ciò, De Gea, che in passato è stato spesso un punto fermo per la Fiorentina, non sembra essere in discussione al momento. Alle sue spalle, infatti, si trova Oliver Christensen, un’alternativa che però non offre garanzie di alto livello.
La situazione, tuttavia, potrebbe evolvere in futuro, come riportato dal quotidiano. Il contratto dello spagnolo, con un ingaggio di circa tre milioni di euro netti a stagione, rappresenta un onere finanziario considerevole per il club. Tra le ipotesi per il futuro, il quotidiano menziona il portiere argentino Santiago Beltran, in forza al River Plate, sul quale la Fiorentina avrebbe già manifestato interesse con alcuni sondaggi. Viene inoltre citato Tommaso Martinelli, giovane classe 2006 attualmente in prestito all’Avellino, considerato una potenziale risorsa interna per la porta viola nel lungo termine.