Il centrocampista della Fiorentina, Nicolò Fagioli, ha condiviso alcuni pensieri in una lunga intervista concessa a Sportweek. Ha evidenziato come l’arrivo di Vanoli sulla panchina viola, avvenuto un anno fa, abbia rappresentato un punto di svolta nella sua carriera. “Per me è fondamentale sentire la fiducia dell’allenatore e della società”, ha dichiarato il giocatore. Proseguendo, ha ricordato le parole dirette del tecnico al suo arrivo: “Mi ha detto: ‘Tutti dicono che sei un fuoriclasse, un fenomeno, ma poi, stringi, stringi, cosa hai fatto di così importante per essere descritto in questo modo?'”.
Queste affermazioni hanno spinto Fagioli a una profonda riflessione, fornendogli una spinta significativa. Nonostante uno spazio iniziale limitato nel primo mese, il centrocampista ha proseguito con un lavoro assiduo, riuscendo infine a conquistarsi un posto da titolare. Ora il suo obiettivo è quello di mantenere questa posizione.
Fagioli ha poi commentato l’arrivo in estate di nuovi centrocampisti come Oulai e Atta, riconoscendo l’aumento della competizione interna. “È normale che la concorrenza aumenti quando arrivano centrocampisti come Oulai o Atta“, ha affermato. Ha ammesso che il poco impiego nelle amichevoli estive aveva generato qualche incertezza, ma la sua convinzione di dover rimanere a Firenze era forte. “La mia convinzione è che, quando si lotta per obiettivi importanti, questa piazza sappia trasmetterti una carica incredibile”, ha concluso.