Si parla di Pierre-Emile Hojbjerg, si fa riferimento a un elemento di primissimo livello nel suo ruolo, un centrocampista esperto e capace. Il danese, classe 1995, viene descritto come un “Matic” con un tocco nordico, un giocatore che unisce solidità fisica e qualità geometriche. Hojbjerg rimane uno dei profili che la Fiorentina sta considerando per rinforzare la mediana nel mercato di gennaio. Il suo curriculum e le sue referenze sono di altissimo livello: ha esordito con Pep Guardiola al Bayern Monaco, ha giocato con Southampton e Tottenham, e ora milita nell’Olympique Marsiglia. Con la nazionale danese vanta oltre 100 presenze. Dalla sua partenza dalla Baviera, il trentunenne di Copenaghen è diventato un leader naturale ovunque sia approdato. Anche in Francia, quest’anno, è stato titolare in tutte le prime cinque giornate di Ligue 1 con il Marsiglia, accumulando 450 minuti e una rete, prima di subire un infortunio muscolare alla coscia. Dopo il recupero, è tornato in campo il 22 ottobre in Europa League, subentrando al 65′ contro lo Sturm Graz.
Valutazione economica
La sua valutazione di mercato si attesta intorno ai 15 milioni di euro. Il suo contratto scade nel giugno 2028, una cifra che potrebbe risultare allettante, soprattutto se si considera l’impatto che alcuni giocatori over trenta, ritenuti in declino, hanno avuto di recente in Serie A (il paragone viene spesso fatto con Nemanja Matic). Sull’interessamento per Hojbjerg c’è anche la Juventus, che lo considera un obiettivo per gennaio. La presenza di altre pretendenti e i costi dell’operazione rendono questa pista complessa. Per la Fiorentina, Hojbjerg rappresenterebbe quel tassello mancante, quel leader che, secondo molti, serve a una squadra ricca di talento ma carente di figure carismatiche. Alzerebbe l’età media del centrocampo ma anche il suo status generale. Tuttavia, tutto ciò rimane al condizionale, poiché la trattativa non è ancora iniziata e, al momento, un giocatore del calibro di Pierre Hojbjerg potrebbe ambire a realtà ben più prestigiose rispetto a quelle viola.
Il ruolo di Paratici
Come spesso accade quando nomi di questo calibro vengono associati ai viola, sorge spontanea la domanda sul perché un giocatore come Hojbjerg dovrebbe accettare una proposta gigliata. Bisogna però considerare i buoni rapporti di Fabio Paratici, che ha lavorato con il calciatore ai tempi degli Spurs. Già in estate, Paratici si era avvicinato al giocatore, assecondando le richieste dell’ex tecnico Fabio Grosso, il quale avrebbe fatto di tutto per assicurarsi l’attuale giocatore dell’Olympique Marsiglia.