Diverse decisioni prese da Vanoli nella partita di ieri hanno suscitato interrogativi e incertezze, specialmente quelle riguardanti la disposizione a centrocampo. L’assenza di Arthur Atta, pedina fondamentale per collegare i vari reparti, si è fatta sentire. Prima della pausa, il centrocampista francese era stato un elemento strategico, sebbene non al suo massimo splendore. L’impiego di Oulai, invece, è apparso del tutto inatteso e ha portato la Fiorentina ad adottare un modulo 4-3-3, una configurazione inedita che non ha rispecchiato i progressi positivi osservati prima della sosta.
Dubbi sui nuovi innesti
Secondo quanto riportato da Repubblica, sia Oulai che Beto sono sembrati fuori contesto, quasi come se fossero appena arrivati sul pianeta Fiorentina senza integrarsi al meglio. Per Oulai, il percorso verso la titolarità avrebbe dovuto essere più graduale. Il suo utilizzo in un ruolo non consono alle sue caratteristiche viene considerato uno spreco. L’attaccante, in particolare, ha toccato pochissimi palloni, rimanendo ai margini del gioco, una situazione simile a quella vissuta da Pellegrino quando è stato impiegato.