In casa Fiorentina è tempo di valutazioni. La campagna acquisti estiva, con numerosi innesti a luglio, aveva generato notevole ottimismo e consensi per il direttore sportivo Fabio Paratici. Tuttavia, i risultati sul campo hanno imposto un cambio di rotta, portando all’esonero di Grosso e al ritorno di Vanoli. Di conseguenza, emergono numerosi interrogativi sulla costruzione della rosa, che hanno posto il ds al centro dell’attenzione.
Molti a Firenze attendono ora un chiarimento da parte di Paratici, desiderando un suo intervento pubblico per spiegare le difficoltà iniziali della squadra, a fronte di un investimento di circa 130 milioni di euro. Il suo silenzio nelle ultime settimane è stato percepito come significativo. Nonostante ciò, non mancano le sue reazioni nei confronti degli arbitri, come dimostrano le sanzioni ricevute in questa stagione per proteste durante l’intervallo.
Vanoli e le sue responsabilità
Va sottolineato come Vanoli, in questa fase complessa, sembri farsi carico di responsabilità aggiuntive rispetto alla gestione tecnica. Oltre ad analizzare le problematiche della squadra, si occupa anche di questioni arbitrali, come avvenuto dopo la gara contro il Como, e di aggiornamenti sugli infortunati prima delle partite. Diversi osservatori ritengono che sarebbe opportuno permettere a Vanoli di concentrarsi esclusivamente sul lavoro sul campo per trovare la giusta quadratura alla Fiorentina.
La società
Questo aspetto si lega ulteriormente al ruolo del club e del ds. Paratici sembra mantenere una linea di condotta che ritiene inappropriato intervenire dopo le partite. Le sue ultime dichiarazioni risalgono alla vigilia del match contro il Venezia, quando confermò la fiducia in Vanoli, definendo la gara un’opportunità per ritrovare l’identità della squadra, con un percorso pianificato su quattro anni. Sono trascorsi oltre trenta giorni da quel momento. A differenza dei suoi predecessori, Corvino e Pradè, che non esitavano a intervenire pubblicamente per inviare messaggi chiari all’allenatore, al gruppo o alla città, Paratici mantiene un approccio differente. La piazza viola potrebbe attendersi ora una parola di rassicurazione da chi ha composto la rosa.
Paratici e le contestazioni arbitrali
Nel post-partita di domenica, molti sostenitori avrebbero auspicato la presenza di Paratici in conferenza stampa per difendere la Fiorentina dalle presunte ingiustizie arbitrali. Il ds ha affrontato direttamente la questione con il direttore di gara e non è nuovo a reazioni accese verso gli arbitri per decisioni contestate. Durante la sua esperienza alla Juventus, tra il 2016 e il 2020, ha accumulato circa 50.000 euro tra multe, diffide e inibizioni per proteste nei confronti dei direttori di gara, sia in campo che al Var