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Fiorentina: sconfitta da piccola squadra, retorica da cambiare

La Fiorentina perde a San Siro contro l’Inter, mostrando i limiti di una squadra in difficoltà. Nonostante un vantaggio iniziale e episodi favorevoli, la squadra non riesce a portare a casa punti, confermando una posizione critica in classifica.
Fiorentina: sconfitta da piccola squadra, retorica da cambiare Fiorentina: sconfitta da piccola squadra, retorica da cambiare

La Fiorentina ha subito una sconfitta a San Siro che l’ha vista comportarsi come una squadra impegnata nella lotta per la salvezza. Il vantaggio iniziale è arrivato quasi per caso, sfruttando un momento favorevole del proprio portiere. La squadra ha mantenuto il risultato fino al novantesimo minuto, anche grazie a un episodio arbitrale non sanzionato dal signor Mariani, che avrebbe potuto concedere un calcio di rigore prima di quello che poi ha deciso la partita a favore dell’Inter. Nel finale, la Fiorentina ha ceduto, permettendo ai nerazzurri di conquistare i tre punti meritati. Si è trattato di uno scenario con un epilogo quasi prevedibile, con qualche variazione nello svolgimento per evitare la noia di un esito scontato.

Altro che bicchiere mezzo pieno

La Fiorentina sembra essersi abituata a perdere, non solo in partite sulla carta proibitive come quella contro l’Inter, ma anche in quelle che dovrebbero essere più alla portata. Questa tendenza si riflette nella sua posizione in classifica, penultima con soli 4 punti in 8 giornate e ben 19 gol subiti. A ciò si aggiunge una retorica difficile da sostenere, quella del ‘bicchiere mezzo pieno’, specialmente quando si subiscono tanti gol senza mostrare un gioco convincente, affidandosi unicamente alle prestazioni del portiere e a un certo spirito di squadra dettato dall’approccio alla gara. Ancora più difficile è parlare di ‘sconfitta a testa alta’, che sembra ormai un’ammissione di essere una squadra di rango inferiore nel campionato.

Sprecato una serie di fortunati eventi

Una squadra in crescita avrebbe capitalizzato la prestazione eccezionale del portiere, il gol di Jimenez e il rigore non concesso dall’arbitro Mariani. Invece, a causa della giovane età, della fragilità, di scelte tecniche discutibili e della qualità non all’altezza in alcuni ruoli rispetto alle aspettative estive, si è verificato l’ennesimo risultato negativo. Quando al 90′ ci si ritrova in vantaggio grazie a una serie di circostanze fortunate e quando i punti sono disperatamente necessari, non ci sono alibi: la partita va gestita fino alla fine, magari con un pareggio poco entusiasmante, ma non con una sconfitta. Non era questa la gara da vincere? In realtà, ogni partita lo è quando ci si trova in fondo alla classifica, un po’ come accaduto al Venezia contro il Napoli la settimana precedente.

Un solo risultato contro l’Atalanta

Ora la Fiorentina si prepara ad affrontare una settimana corta, che giovedì la vedrà di scena al Franchi contro l’Atalanta. Si tratta di un’altra sfida impegnativa, ma i viola devono assolutamente cercare la vittoria per invertire una tendenza negativa che dura da tre partite, ovvero dall’ultimo punto ottenuto contro il Napoli. Da ‘piccola squadra’, la Fiorentina dovrà mettere in campo tutto il suo cuore e vincere con ogni mezzo, mettendo da parte, ancora una volta, la ricerca di un gioco spettacolare. La situazione attuale e la classifica impongono questa necessità.

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