Il direttore sportivo del Pafos, Cristiano Giaretta, è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso della trasmissione “Viola AmoreMio”. L’occasione è stata utile per analizzare la situazione della Fiorentina, partendo però dalla sua attuale squadra, protagonista nella recente Champions League. “Sono orgoglioso del lavoro svolto con il Pafos”, ha dichiarato Giaretta. “Abbiamo raggiunto la massima competizione europea e non abbiamo sfigurato, arrivando vicini alla qualificazione per i sedicesimi. Ora siamo impegnati in Conference League e affronteremo l’Atalanta, che considero la favorita per la vittoria finale. In estate ho avuto la possibilità di un ritorno in Italia, ci sono state delle conversazioni con la Roma, ma il mio focus attuale è sul Pafos e sul mantenimento del livello raggiunto”.
Il giudizio su Ndour e la gestione viola
Riguardo al centrocampista Cher Ndour, Giaretta ha espresso un parere positivo: “Mi piace molto. Non è il più veloce, ma è solido, possiede una buona struttura fisica ed è efficace anche in fase di non possesso. La Fiorentina può certamente puntare su un profilo come il suo. Va aspettato e fatto crescere, ma soprattutto gli va concessa la possibilità di giocare, cosa che a Firenze può fare. Potrebbe diventare un giocatore di rilievo. Non saprei quantificare il suo valore di mercato, che è determinato dalle offerte. Un conto è un club di Premier League, un altro una squadra di Serie A. Osservando profili simili per età e potenziale, non sarebbe sorprendente se arrivasse un’offerta tra i 15-20 milioni”.
Sul lavoro del direttore tecnico Fabio Paratici, Giaretta ha aggiunto: “Apprezzo molto il suo operato, è un amico. Ha significativamente abbassato la media d’età della rosa. Il progetto mi ricorda quello avviato dall’Arsenal circa sette anni fa. Iniziarono con lentezza, arrivando a un livello eccezionale dopo un periodo difficile. Paratici è una figura capace di creare e accrescere il valore dei club con cui collabora”.
Le scelte tecniche e le ambizioni europee
Affrontando la recente scelta di Fabio Grosso come allenatore, Giaretta ha commentato: “Giudicare dall’esterno è complesso. Solo il direttore sportivo conosce le ragioni profonde di certe decisioni. Se si è optato per un cambio di guida tecnica, significa che qualcosa è accaduto. Personalmente, considero Fabio Grosso un ottimo allenatore. Le cose però non sono andate come sperato, e sono certo che Paratici e Roberto Goretti ne conoscano i motivi. Ribadisco, serve ora un po’ di pazienza. Se ci sarà la volontà di attendere, la Fiorentina potrà togliersi delle soddisfazioni”.
Riguardo all’operazione che ha portato Mastantuono in orbita viola, il dirigente ha dichiarato: “Mastantuono è un classe 2007 con oltre 100 presenze tra i professionisti a livelli altissimi con River Plate e Real Madrid. Per me è stata un’ottima intuizione di Paratici, i tifosi della Fiorentina dovrebbero sentirsi fortunati. Non so se sarà possibile trattenere il giocatore, dipenderà dalla volontà del Real Madrid. Ma Fabio non è uno sprovveduto e ha ottimi contatti con i blancos, sono sicuro che avrà esplorato diverse soluzioni”.
Infine, sulle ambizioni europee della Fiorentina: “La partecipazione alle competizioni europee apporta sempre un grande valore, migliorando la stagione complessiva. Come blasone, la Fiorentina ha le potenzialità per tornare in Europa, sia quest’anno che in futuro. Se fossi un tifoso, non considererei un fallimento la mancata qualificazione a una coppa europea”.