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L’equilibrio della Fiorentina: Ndour e l’attesa per Oulai

Nel calcio italiano si discute spesso di equilibrio, inteso come fisicità e stazza, ma la Fiorentina deve trovare un bilanciamento anche nelle gerarchie di centrocampo, dove Ndour è titolare e Oulai attende la sua occasione.
L'equilibrio della Fiorentina: Ndour e l'attesa per Oulai L'equilibrio della Fiorentina: Ndour e l'attesa per Oulai

Nel panorama calcistico italiano, il concetto di equilibrio è spesso associato a caratteristiche come la fisicità e la stazza dei giocatori. Si tende a ricercare una “zona di comfort” basata su chili e centimetri, un approccio che, sebbene rassicurante, può talvolta sacrificare le doti tecniche a lungo termine. In contrasto, in campionati come quello spagnolo, l’equilibrio viene costruito attraverso il dominio tecnico, dimostrando che non esiste un’unica via per raggiungerlo. Per vedere all’opera la potenziale coppia formata da Oulai e Fagioli, l’allenatore Vanoli necessita soprattutto di una maggiore maturazione tattica da parte del centrocampista ivoriano.

Valutazioni sull’equilibrio in campo

Attualmente, il duo titolare a centrocampo è composto da Fagioli e Ndour, entrambi reduci da brillanti prestazioni con le rispettive Nazionali giovanili azzurre. Il gol spettacolare dell’ex Psg ha generato un’ondata di entusiasmo e, in parte, un riesame delle sue qualità. È vero che Ndour si dimostra determinante e decisivo in Under 21 (sebbene la fascia di capitano sia di Lipani), ma la situazione alla Fiorentina presenta sfumature diverse, con lampi di talento più sporadici. Al di là di un passo non sempre rapido e di alcuni difetti migliorabili, Ndour ha mostrato i suoi limiti in questi mesi, incluse le prime cinque giornate di questa Serie A. Tende a scomparire quando la squadra viola fatica, come nelle gare contro Roma e Torino, o a non sfruttare appieno la sua fisicità, come nell’episodio con Kvernadze sulla linea di fondo. Sebbene sia giovane, i talenti del 2004 (e anche 2005 o 2006) in altri campionati sono già protagonisti ben oltre le Under 21. Può e deve migliorare, e lo ha già fatto, ma un singolo gol da 70 metri non lo rende un fuoriclasse. È un giocatore da rosa e da rotazioni se la Fiorentina intende alzare il proprio livello, e un po’ di equilibrio nei giudizi, tanto predicato sul campo, sarebbe opportuno anche al di fuori.

Oulai e il potenziale cambio di gerarchie

Il giocatore destinato a mettere in discussione l’attuale equilibrio del doppio play azzurro è Oulai, dal quale ci si aspetta una crescita significativa sia nelle prestazioni che nelle gerarchie interne. Chi oggi è considerato intoccabile, anche per l’assenza di reali alternative, potrebbe in futuro condividere il ruolo di titolare. Vanoli attende il suo “Kantè”, perché è probabile che esista un’alternativa o un complemento alla coppia Ndour-Fagioli. L’auspicio è che questa alternativa non si traduca in un ritorno al vecchio trio con Brescianini, con Oulai relegato a quarta scelta nel centrocampo viola.

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