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Mastantuono, l’estate in cui la Juve lo sfiorò

Franco Mastantuono, talento classe 2007, era stato vicino alla Juventus la scorsa estate. Il Real Madrid aveva aperto al prestito, ma l’intervento di Mourinho ha indirizzato il giocatore verso Firenze.
Mastantuono, l'estate in cui la Juve lo sfiorò Mastantuono, l'estate in cui la Juve lo sfiorò

Esiste una dimensione parallela, teorizzata dal fisico Hugh Everett nel 1957, in cui Franco Mastantuono scenderà in campo stasera per Fiorentina-Juventus indossando la casacca bianconera. Il pensiero risale alla scorsa estate, a metà luglio, quando anche la Juventus aveva manifestato interesse per il giovane talento. Il club torinese, alla disperata ricerca di un’iniezione di talento offensivo a costi contenuti a causa dell’esclusione dalla Champions League, aveva sondato il terreno con il Real Madrid di Florentino Perez. Sembrava esserci un’apertura per un’operazione da concludere con la medesima formula poi adottata dalla Fiorentina: un prestito secco.

Un incrocio di mercato

A inserirsi nella trattativa iniziale fu un volto noto alla Vecchia Signora, Fabio Paratici. Egli aveva condiviso la sua filosofia di lavoro con Giuseppe Commisso, sottolineando l’importanza di rinforzare la rosa nei ruoli chiave, ma anche di cogliere le opportunità rappresentate da talenti sopraffini che si presentano inaspettatamente. Fu così che, in concomitanza con l’amichevole in Austria contro il Real Madrid (svoltasi il 1° agosto), l’affare prese forma. Un contributo decisivo arrivò da Jos
uevo Mourinho
, che consigliò al giovane classe 2007 di trasferirsi in Italia. Lo stesso tecnico portoghese avrebbe poi indicato Firenze come destinazione ideale, poiché il Real Madrid desidera che Mastantuono giochi con continuità, e la Fiorentina offriva maggiori opportunità di spazio rispetto alla Juventus.

Un precedente in Champions

Questa sera, il giocatore affronterà per la prima volta in Serie A quella che avrebbe potuto essere la sua nuova squadra. In realtà, Franco, originario di Azul, aveva già incrociato la Juventus poco più di un anno fa, nell’ottobre 2025, durante la League Phase di Champions League. Era ancora la Juve guidata da Igor Tudor, che al Bernabeu aveva ceduto solo al 60′ con il gol decisivo di Jude Bellingham. Per Mastantuono, in quell’occasione, si trattò di pochi minuti sul terreno di gioco (subentrò all’83’) con un impatto minimo. Tredici mesi più tardi, il contesto è radicalmente mutato: un Mastantuono più maturo, un Bernabeu impressionante sostituito da un stadio Franchi più vissuto ma sempre carico di passione, e una squadra che dipende interamente dal suo piede mancino, con il numero trenta che si conferma faro offensivo indiscusso. Ora, l’obiettivo è trovare il primo gol casalingo nella partita più significativa da quando veste la maglia viola.

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