Antonio Soda, ex allenatore di Michael Kayode ai tempi del Gozzano, ha condiviso le sue riflessioni sull’ex giocatore della Fiorentina, intervenendo riguardo al terzino che ha recentemente debuttato con la Nazionale contro la Turchia. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate a Radio Bruno.
Le prime impressioni al Gozzano
“Ciò che mi colpì fu la sua rapidità e la sua potenza fisica. Era ovunque sul campo, dimostrando anche una notevole personalità. Giocava con gli allievi, ma io lo inserii in prima squadra e non lo feci più uscire. Ora è maturato, ha acquisito maggiore esperienza. Con me giocava anche sulla fascia sinistra, anzi, partiva da lì. Ritengo possa ancora ricoprire quel ruolo”.
La gestione a Firenze
“La Fiorentina decise di puntare su Dodô. Michael avrebbe potuto continuare il suo percorso di crescita a Firenze, replicando in Serie A quanto sta facendo ora in Premier League. L’errore della Fiorentina? Io ho creduto in lui, fortunatamente per lui. Avrebbero dovuto valutarlo con maggiore attenzione alla Fiorentina, considerando il suo potenziale. Secondo me, avrebbe avuto la stessa traiettoria di carriera anche rimanendo in Toscana. Già a 16 anni era evidente che fosse un predestinato. Ieri ho rivisto quel ragazzo”.