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Viviano: “Mi dispiace per Kayode, ma critico altre operazioni”

Emiliano Viviano, ex portiere della Fiorentina, ha analizzato la cessione di Michael Kayode e altre operazioni di mercato. “Mi dispiace aver perso Kayode, ma critico altre operazioni”, ha dichiarato.
Viviano: "Mi dispiace per Kayode, ma critico altre operazioni" Viviano: "Mi dispiace per Kayode, ma critico altre operazioni"

Emiliano Viviano, ex estremo difensore della Fiorentina, ha condiviso il suo pensiero riguardo a Michael Kayode durante la trasmissione “Uno di noi” su Radio FirenzeViola. “Dal punto di vista tecnico, mi rattrista la sua partenza, poiché ho notato i suoi progressi. Tuttavia, a differenza di molte decisioni affrettate prese negli anni passati, questa cessione porta con sé un introito economico: 20 milioni di euro per lui non sono una cifra trascurabile. Forse, all’epoca, fu persino venduto a un valore superiore a quello effettivo. Ribadisco che sono altri i casi che mi lasciano perplesso”.

Operazioni criticate

Viviano ha poi citato Favasuli come esempio di operazione non gradita, menzionando anche Zaniolo e Ghilardi. “Se un allenatore non ritiene un giocatore all’altezza, è fondamentale essere abili nello sfruttare l’investimento. Non credere totalmente in un calciatore rappresenta un errore. Altrimenti, è sempre saggio mantenere una via d’uscita, massimizzando il beneficio economico”.

Valore potenziale di Kayode

Riguardo alla potenziale valutazione futura di Kayode, Viviano ha ipotizzato: “Se il giocatore dovesse affermarsi in Premier League, il suo valore potrebbe raggiungere cifre che non avrebbe mai toccato in un contesto italiano. Potrebbe arrivare a 50-60 milioni se diventasse un titolare della Nazionale italiana”.

Il caso Amatucci e il calcio italiano

Interrogato sulla possibilità che Amatucci possa rappresentare un altro rischio non calcolato, Viviano ha risposto: “È stato molto astuto nel trasferirsi in un campionato che valorizza al massimo le sue doti. Ritengo, però, che le prestazioni di un calciatore al Deportivo non abbiano la stessa risonanza di quelle in Premier League. Al di là di Amatucci e della Fiorentina, è il calcio italiano nel suo complesso a farmi riflettere”.

“Molti talenti non vengono valorizzati”, ha proseguito l’ex portiere. “Il Catanzaro aveva puntato su diversi giovani, come Liberali, che ora milita nel Como. La Serie B è una fucina di talenti, e anche il Frosinone sta investendo su diversi prospetti”.

Ascolta il podcast per l’intervista completa!

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