L’ex calciatore Lorenzo Amoruso è intervenuto ai microfoni di Radio Tuttomercatoweb.com, durante la trasmissione Maracanà, per esprimere il suo parere sulla Fiorentina e su alcuni suoi giocatori. In particolare, ha analizzato la situazione di Nicolò Fagioli, reduce da una buona prestazione con la Nazionale.
“Fagioli era già stato recuperato lo scorso anno, per quello che si era visto in campo”, ha dichiarato Amoruso. “Si era rifiutato di fare il centrale, ma con Vanoli, che ha saputo toccare le corde giuste, ha trovato il modo di eccellere in quel ruolo. È stato il giocatore che ha fatto la differenza, assumendosi la responsabilità e gestendo la squadra nei momenti difficili. Quest’anno arriva un nuovo allenatore e lo mette da parte. Se è stato uno dei migliori lo scorso anno, almeno doveva partire tra i favoriti. Una situazione del genere può demotivare chiunque. È logico che un calciatore perda confidenza. E questo non si capisce di Grosso. Poi lo ha reinserito Vanoli, appena tornato, e Fagioli è diventato il migliore in campo. In tre giorni cosa poteva cambiare a livello tattico un allenatore? Nulla, è tornato un tecnico che gli ha dato fiducia e ha iniziato a giocare bene, come tutta la squadra. Se i giocatori sono tornati ad avere un senso di squadra, significa che qualcosa prima non funzionava”.
Il rammarico per Kayode
Amoruso ha poi esteso il suo commento a Michael Kayode, definendolo un grande rimpianto: “Stessa cosa con Kayode, che rendeva ed è stato mandato via da Palladino. Era così anche prima. Il Real Madrid prende i giocatori, poi te li cede e si tiene il diritto di recompra. Perché non si fa così anche qui? Oggi vale almeno 40-45 milioni. Siamo abituati male qui, ma è un diciannovenne che ha disputato un ottimo campionato al posto di Dodô e poi Palladino gli ha dato il benservito. In panchina un diciannovenne come lui non poteva stare?”.