La partita di Nations League tra Israele e Irlanda continua a suscitare dibattito nel Regno Unito. I vertici della Federazione calcistica irlandese sono stati ascoltati da una commissione parlamentare.
Le dichiarazioni di Manor Solomon
Durante l’audizione, il deputato Richard Boyd Barrett ha fatto riferimento diretto alle affermazioni dell’ex attaccante della Fiorentina, Manor Solomon. Citando la sua frase sull’“orgoglio per lo Stato di Israele e i suoi soldati”, il deputato ha posto una domanda: “Non dovrebbero queste parole, unite alle maledizioni rivolte ai nostri giocatori e agli appelli all’IDF, portare a riconsiderare lo svolgimento della partita di ritorno?”.
La replica della federazione
A questo quesito ha risposto David Correll, CEO della federcalcio irlandese: “Credo che abbiamo chiarito fin dall’inizio di essere molto a disagio per molti aspetti di questa situazione. So che le persone desiderano che noi siamo uno strumento di cambiamento, ma la nostra responsabilità è verso il futuro del calcio irlandese. A questo punto, non ritengo che modificheremo la nostra posizione riguardo allo svolgimento della seconda partita”.
Conferma dal CT
Nel frattempo, anche il commissario tecnico irlandese, Heimir Hallgrimsson, ha dichiarato che “accoglierà” la richiesta della FAI (Federazione calcistica irlandese) di disputare la gara contro Israele nella Nations League nella serata di domenica. Ciò avviene nonostante il diffuso malcontento nazionale, che potrebbe comportare l’assenza di tifosi allo stadio e la mancata trasmissione dell’incontro nei locali pubblici.