Il talent scout Andrea Ritorni, figura chiave dell’agenzia Vigo Global Sport e scopritore del talento Kayode, è intervenuto ai microfoni di nel corso della trasmissione Hangover Viola. Durante il suo intervento, Ritorni ha toccato diversi argomenti legati alla Fiorentina, partendo dal recente debutto in nazionale del giovane ex viola, per poi concentrarsi su un altro prospetto del vivaio gigliato: Federico Croci.
Riguardo al debutto di Kayode con la nazionale italiana, Ritorni ha espresso grande emozione: “Quando un calciatore raggiunge un traguardo del genere, significa che tutta la sua squadra ha lavorato nella maniera migliore. Kayode si è meritato la convocazione in Nazionale, e lui è uno che si fa sempre trovare pronto ai debutti e ai grandi appuntamenti, sul piano mentale, psicologico e fisico. Poi che prendesse parte ad un gol, ne segnasse uno, ed offrisse una prova così devastante, magari non lo credevo, ma sapevo che poteva fare bene. È un calciatore raro da trovare, in oltre 30 anni ho avuto soddisfazioni, ma questa è davvero grande. È sempre rimasto lo stesso durante la sua crescita, non è mai cambiato”.
La partenza di Kayode da Firenze
Ritorni ha poi analizzato la scelta di Kayode di lasciare Firenze per trasferirsi al Brentford: “Kayode ha lasciato Firenze con grande riconoscenza, ma è andato in un campionato più forte e che si addice meglio alle sue caratteristiche rispetto a quello italiano, perché è fisico, ma anche per la cultura calcistica. I primi tempi è stato in panchina al Brentford, poi si è ritagliato il suo ruolo, tracciando il suo percorso, ed è diventato un titolare. Deve migliorare ancora sotto alcuni aspetti, ma lo sa. L’addio alla Fiorentina? Non sentiva la fiducia, non era sfruttato. È giusto che uno con le sue qualità e la sua carta d’identità vada in altri lidi. Perché è stato venduto va chiesto alla Fiorentina, c’è stata un’offerta… ed è stata accettata”.
Prospettive per Federico Croci
Passando a Federico Croci, Ritorni ha evidenziato le grandi potenzialità del giovane attaccante: “Croci è un giocatore di grande prospettiva, dinamico, rapido, ha grande fiuto del gol, e gioca da sotto età, in questi anni ha segnato una caterva di reti. Gioca un anno sotto età con l’Italia Under 18, in Primavera gioca due anni sotto età e sta facendo benissimo, è migliorato sul piano fisico e psicologico, sta maturando. Bisogna però andare piano, volare bassi, a rovinare un ragazzo con le false aspettative basta un secondo: con l’umiltà si arriva da tante parti. Federico non è presuntuoso, è un ragazzo timido, fantastico, con una grande famiglia alle spalle. Non è facile gestire un 2010 visto in tutta Europa, sul quale la Fiorentina ha visto lungo. Servono dedizione, umiltà e lavoro per raggiungere grandi traguardi”.