Il presidente Urbano Cairo, intervenendo al Festival di Trento organizzato dalla Gazzetta dello Sport, ha condiviso alcune riflessioni con i media presenti, inclusa Radio FirenzeViola. L’argomento principale è stato Njie, ceduto in estate alla Fiorentina. Cairo ha espresso rammarico per la cessione, dichiarando: “Mi è dispiaciuto cederlo perché ho molta stima di lui. Il tema è che lui ama giocare esterno, ma noi nel nostro modulo di oggi non ne abbiamo, in attacco: sarebbe stato molto sacrificato, rischiavamo di passare un altro anno ad aspettarlo senza che potesse arrivare. Gli ho dato la chance di andare alla Fiorentina, l’ho rivisto a Firenze, quando abbiamo vinto, e mi ha ringraziato”.
Situazione FIGC e politica nello sport
Interrogato sulla possibile commissariamento della FIGC, Cairo ha commentato: “Non conosco numeri e situazione, cosa succederà: diciamo che è tutto molto particolare. Dall’uscita dai Mondiali a marzo si parla soprattutto di cose esterne rispetto alle riforme e al mondo del calcio: secondo me stiamo perdendo un po’ di tempo. Non so del tesseramento, ma se uno prende il 68% dei voti forse tutto dovrebbe essere sanato. Rimango stupito, senza voler giudicare nessuno”.
Riguardo alla presenza eccessiva di politica nello sport, il presidente ha aggiunto: “Forse sì. Per fortuna intanto lunedì la Nazionale si è rianimata, speriamo che domani riescano a farsi onore contro una Francia molto forte e poi vedremo. Mancini lavora con attenzione e determinazione per fare bene, ci sono momenti in cui fai le prove ma lui è uno indiscutibilmente bravo. E riesce a scovare italiani, o giocatori di origine italiana, che abbiano qualità. Tifo la Nazionale e il presidente Malagò, spero che le cose si sistemino”.
Bilancio del Torino
Infine, Cairo ha analizzato la stagione del suo Torino: “Sicuramente devo dire di sì (mi aspettavo di più). C’è stato anche un calendario impegnativo e questo può essere una piccola scusante, assieme a qualche giocatore arrivato all’ultimo e quindi in condizione ancora non buone. Ora ci sono tre settimane di lavoro con quasi tutti, Abate ha voglia di dimostrare e di fare di più nel suo animo. Io, insieme al DS e a tutti noi, lo supporto”.