Gran parte della stagione della Fiorentina, in chiave di rilancio europeo, dipenderà dalle prestazioni offensive dei suoi due centravanti. Mateo Pellegrino ha iniziato bene, siglando tre reti (due in Serie A e una in Coppa Italia) in 435 minuti. L’altro attaccante, l’ultimo acquisto Beto, è ancora a secco con la maglia viola.
Una sosta rigenerante
L’attaccante della Guinea-Bissau, che sembra aver ritrovato confidenza con il campo e con la porta grazie alla sosta per le nazionali, fornendo un assist a Franulino Djù contro la Tanzania, sarà di nuovo a disposizione di Vanoli. Dopo un lavoro individuale per recuperare la forma atletica, si aggregherà al gruppo nei prossimi giorni in vista della trasferta di Genova.
La necessità di un Beto al top
Beto, spesso elogiato da Vanoli per le sue qualità e già cercato in passato ai tempi del Torino, dovrebbe garantire un apporto di almeno dieci gol stagionali, considerando la sua stazza e le sue caratteristiche. Il suo rendimento dipenderà dalla rapidità con cui riuscirà a ritrovare la condizione ottimale, quella mostrata ai tempi dell’Udinese. La sosta potrebbe avergli giovato per presentarsi al meglio in un ottobre che per la Fiorentina rappresenta un momento cruciale per il rilancio.