Cher Ndour rientra dalla pausa per le Nazionali con un ritrovato slancio e una forte determinazione a farsi notare. Il giovane centrocampista, nato nel 2004, ha catturato l’attenzione con una splendida rete realizzata lunedì sera contro la Polonia Under 21, un gol che ha ulteriormente messo in risalto le sue doti. Finora, il giovane talento viola ha avuto un impiego costante nella Fiorentina di Paolo Vanoli, che lo schiera per garantire equilibrio in mezzo al campo, affiancandolo a Nicolò Fagioli, giocatore più propenso alla costruzione del gioco e alla tecnica. Il punto di forza di Ndour risiede proprio nella sua costanza: è in grado di mantenere un rendimento omogeneo per tutta la durata della partita, senza mostrare cali significativi o momenti di difficoltà.
In sostanza, si tratta di un elemento affidabile, capace di contribuire in modo prezioso all’equilibrio della squadra. Sebbene Vanoli possa considerare l’inserimento graduale di Inao Oulai al fianco di Fagioli, la posizione di Ndour al momento non sembra essere a rischio. L’allenatore, infatti, ha già espresso apprezzamenti nei suoi confronti in diverse occasioni, e le recenti prestazioni del centrocampista non fanno che consolidare la fiducia riposta in lui.
Anche durante il periodo estivo, Fabio Paratici aveva manifestato la sua convinzione nel potenziale del giocatore, escludendo a priori una sua cessione. Questa decisione era motivata sia dalla stima nei suoi confronti sia da valutazioni economiche: sarebbe stato difficile per la Fiorentina ricavare una cifra superiore ai 15-20 milioni di euro dall’ex giocatore del Besiktas. A ciò si aggiungeva l’obbligo di cedere il 50% di un’eventuale plusvalenza al Paris Saint-Germain, rendendo l’operazione poco vantaggiosa per il club viola. Attualmente, Ndour sta conquistando un ruolo sempre più centrale nella squadra e intende sfruttare le opportunità a sua disposizione per confermare il proprio valore e ottenere una rivincita personale.