Nella sua rubrica su La Nazione, Benedetto Ferrara commenta la pausa per le Nazionali.
“Le Nazionali ci hanno offerto spunti interessanti in attesa del ritorno in campo della Fiorentina,” ha osservato Ferrara. Il giornalista fa riferimento alla recente uscita di scena di Messi dalla Nazionale argentina, sollevando interrogativi sul suo possibile erede, ma invita alla cautela nel fare paragoni affrettati.
Il caso Ndour
Ferrara si sofferma poi su Cher Ndour, giocatore già apprezzato da tempo da Joe Barone e dai precedenti allenatori viola. Il centrocampista, con la maglia dell’Under 21, ha realizzato una rete spettacolare da settanta metri. Ciò che colpisce, secondo Ferrara, è il contrasto tra gli elogi ricevuti all’esterno e le critiche interne sul giocatore: “Qui in casa nostra riflettiamo sul fatto che in questi anni abbiamo ascoltato su di lui più critiche che elogi. E’ lento, non ruba l’occhio etc etc…” Tuttavia, il giornalista sottolinea come ora ci si sia resi conto delle sue qualità e della sua sostanza, evidenziate anche dal fatto che sia un titolare fisso con tutti gli allenatori e considerato intoccabile da Joe Barone. Ferrara ipotizza che, a meno di incompetenza tecnica diffusa, l’atteggiamento critico possa derivare da un’eccessiva pretesa, paragonabile a quella dei tifosi del Brasile del 1970 o dell’Olanda di Cruijff.
Fagioli e l’utilità per la Fiorentina
Un altro giocatore menzionato è Nicolò Fagioli, che indossa con merito la maglia numero dieci della Nazionale. Ferrara nota il suo percorso di recupero e si dichiara sollevato dal fatto che nessuna squadra si sia fatta avanti per lui durante l’estate: “E meno male che nessuno si è fatto vivo in estate, perché adesso può far davvero comodo a una Fiorentina ambiziosa”.