Nicolò Fagioli, centrocampista della Fiorentina, si è raccontato in una lunga intervista a Sportweek. Il giocatore ha espresso il suo pensiero sulla squadra attuale, descritta dall’intervistatore come gradevole ma priva di incisività. Fagioli ha commentato: “Molti giocatori sono cambiati e all’inizio non è semplice creare un gruppo coeso, specialmente con tanti elementi stranieri. Sono arrivati calciatori di valore e abbiamo il potenziale per raggiungere traguardi importanti. Per farlo, dobbiamo diventare una squadra unita il più presto possibile. Tuttavia, in Serie A la sola qualità non basta; è fondamentale correre per i compagni e mostrare spirito di sacrificio”.
Il talento argentino
Riguardo a Franco Mastantuono, Fagioli ha dichiarato: “Franco mi ha colpito molto. Le sue qualità sono evidenti, considerando che proviene dal Real Madrid, una destinazione non casuale. Oltre a ciò, è un ragazzo eccezionale, umile e sereno. Ci divertiamo insieme. Il suo unico punto debole è nel ping-pong, dove lo batto costantemente. In effetti, sono pochi quelli che mi battono con la racchetta”.
I modelli nel ruolo
Il centrocampista ha poi svelato quali caratteristiche ammirerebbe dai grandi interpreti del suo ruolo: “Da Modric prenderei tutto, in particolare la sua abilità nel colpire il pallone con l’esterno. Da quando Pirlo ha interrotto la sua carriera, Modric è diventato il mio punto di riferimento. Ho avuto la fortuna di incontrarlo sia in nazionale che quando giocava nel Milan. Gli ho confessato di considerarlo il mio idolo e lui ha reagito con un sorriso. Da Pirlo, invece, apprezzerei la visione di gioco, l’eleganza e la precisione nei passaggi lunghi. Soprattutto, mi piacerebbe possedere la sua capacità di calciare le punizioni dalla distanza. Da Rodri, infine, vorrei il recupero palla, l’intelligenza tattica e la calma sotto pressione”.