Il dirigente Pietro Lo Monaco ha espresso il suo parere senza filtri ai microfoni di Radio Firenzeviola, nel corso della trasmissione ‘Palla al centro’, riguardo alla prestazione della Fiorentina. Le sue parole sono state molto critiche: “Sentire che è stato sbagliato l’approccio è una delle affermazioni che mi fa più infuriare. È un’amenità che rientra nel solito repertorio di frasi fatte del mondo del calcio, prive di significato. Serve un’analisi seria: questa è una squadra senza carattere, mi dispiace dirlo. È un problema che si portano dietro dalla scorsa stagione. Non voglio giudicare i singoli, ma il reparto nel suo complesso. La difesa rasenta il ridicolo: le azioni che si vedono in quel settore non hanno alcuna giustificazione tattica. Non sanno difendere come blocco. Jimenez non effettua mai una diagonale, i due centrali sono completamente fuori posizione, Vieri è impalpabile, il giovane Valdepenas è ancora troppo inesperto. Questo reparto crea continui problemi alla Fiorentina. A Genova, in una partita che vale come uno spareggio, giocare in quel modo, molli e regalando un tempo, è inaccettabile. Si potrebbe pensare che nel secondo tempo, con un po’ di fortuna, si sarebbe potuto anche pareggiare. Alla fine, il problema persistente è che non sono una squadra. Gli stessi problemi li avevano l’anno scorso”.
Come si spiega?
“Si tratta di lavoro. Bisogna prendere un esperto di difesa e farlo lavorare quotidianamente su questo aspetto. Un nome come Filippo Galli, per esempio. Quanti allenamenti settimanali dedicano alla difesa? Cinque? Io ne vorrei otto. Ranieri non ha mai lesinato impegno, ma contro il Genoa sembrava avesse bevuto. Se persino lui è ridotto così, allora la situazione è davvero grave. Devono lavorare di più, è inutile concentrarsi solo sui singoli”.
Quali soluzioni?
“Osservate il Napoli: contro il Frosinone sono passati intelligentemente alla difesa a tre per schierare una squadra piuttosto offensiva. Io però torno sull’atteggiamento generale: mi sembrano tutti troppo leggeri. D’altronde, lo stipendio a fine mese lo pretendono tutti. Quando la Fiorentina ha il controllo del gioco, manca la cattiveria agonistica”.
Per ascoltare l’intervento completo, si rimanda al podcast.