La Fiorentina valuta un investimento di venti milioni di euro per un portiere dall’Argentina, ma una soluzione potrebbe essere già presente in casa. Mentre il club viola osserva Santiago Beltran, estremo difensore del River Plate, il talento di proprietà viola, Tommaso Martinelli, sta emergendo con prestazioni solide. Il club argentino richiede una cifra vicina ai venti milioni per Beltran, il cui contratto scade a dicembre 2027. L’argentino, nato nel 2004, ha due anni in più di Martinelli. Ci si interroga, quindi, sulle reali motivazioni per un esborso così ingente, a fronte della crescita dimostrata dal giovane portiere viola.
Il rendimento sul campo
A Avellino, il ventenne Martinelli si è affermato come titolare indiscusso, collezionando sei apparizioni consecutive da titolare. In queste partite, ha subito sette reti e mantenuto la porta inviolata in due occasioni. Attualmente, Martinelli si posiziona come il quarto miglior portiere della Serie B per rendimento, con una percentuale di parate del 77,8%. Si trova alle spalle di Plizzari (Sudtirol), Fulignati (Cremonese) e Vitale (Ascoli). Questi numeri contribuiscono al sesto posto dell’Avellino in classifica, che occupa una posizione utile per i playoff. Le prestazioni confermano quanto di buono era stato intravisto nella seconda metà della scorsa stagione. Dopo aver trascorso sei mesi come riserva di David De Gea alla Sampdoria, Martinelli è stato lanciato in campo in un momento critico, contribuendo con le sue parate alla salvezza dei blucerchiati. La sua capacità di gestire la pressione in contesti difficili è evidente, così come le sue qualità tecniche. Anche nelle poche occasioni avute con la Fiorentina, quattro presenze tra giugno 2024 e dicembre 2025, Tommaso Martinelli aveva già mostrato segnali incoraggianti.
Una valutazione del vivaio
Il legame con la città e la tifoseria viola, unito a un rendimento costante, potrebbe aprire le porte a Martinelli. Il portiere ha completato il suo percorso formativo nel settore giovanile della Fiorentina per oltre un decennio, acquisendo una profonda conoscenza dell’ambiente e completando il suo percorso di maturazione. Sebbene l’attenzione verso Beltran sia comprensibile, prima di investire venti milioni di euro per un altro giovane, sarebbe opportuno avere la certezza di acquisire un portiere nettamente più pronto e performante. Altrimenti, si rischierebbe di vanificare il potenziale già sviluppato all’interno del vivaio viola, con talenti come Kayode e Favasuli che già dimostrano il loro valore. La nazionalità non è un indicatore di valore, ma l’esperienza nel calcio italiano e i successi ottenuti in Serie B rappresentano elementi concreti. La Fiorentina dovrà ponderare attentamente il livello di fiducia nel talento cresciuto in casa