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Islanda Femminile: il Portogallo è l’ultimo ostacolo per il Mondiale

L’Islanda Femminile si avvicina al sogno Mondiale, con il Portogallo come ultimo avversario. Un percorso di crescita costante per le isolane, che puntano a un traguardo storico.
Islanda Femminile: il Portogallo è l'ultimo ostacolo per il Mondiale Islanda Femminile: il Portogallo è l'ultimo ostacolo per il Mondiale

Il calcio in Islanda sta vivendo un momento di crescita, un dato ormai consolidato. Si ricorda il percorso della nazionale maschile all’ultimo Campionato Europeo, culminato con la vittoria dell’Italia guidata da Roberto Mancini. L’Islanda fu definita la “favola” del torneo, celebre anche per il “geyser sound”, un’esultanza dei tifosi nordici diventata un fenomeno globale. Nonostante sia un’isola con circa quattrocentomila abitanti, situata vicino al Circolo Polare Artico e con sfide logistiche, l’Islanda ha dimostrato eccellenti qualità nello sport e nello scouting. La KSI, la Federazione calcistica locale, ha investito massicciamente nel calcio, sia nelle strutture che nella ricerca di talenti, sia maschili che femminili. Questo ha trasformato la nazionale islandese da semplice squadra comprimaria a una realtà competitiva, capace di lottare con chiunque senza mai arrendersi.

Le ragazze nordiche e il sogno Mondiale

Il cammino dell’Islanda Femminile verso la qualificazione al Mondiale 2025, basato sul percorso nella Women’s Nations League, è iniziato nel Gruppo 3 della Lega UEFA A, affrontando Spagna, Inghilterra e Ucraina. Un sorteggio impegnativo per le islandesi, che hanno esordito contro le campionesse del mondo in carica della Spagna. Durante la fase di qualificazione, le islandesi hanno ottenuto sei punti, frutto di due vittorie contro l’Ucraina. Questi punti sono stati fondamentali per mantenere vivo il sogno mondiale. Al termine del girone, le giocatrici guidate dal CT Þorsteinn Halldórsson sono state inserite in Terza Fascia per il sorteggio del doppio spareggio. Il primo turno le ha viste contrapposte alla Croazia, seconda nel Gruppo 2 della Lega UEFA C. Nonostante un avversario considerato alla portata, l’Islanda ha dominato la gara d’andata vincendo per 0-4 e ha confermato la superiorità anche nella partita di ritorno a Reykjavík, imponendosi per 5-0. Tra le marcatrici figura anche la giocatrice viola Katla Tryggvadottir.

Ostacolo Portogallo

Ora, le lusitane rappresentano l’ultimo ostacolo per le ragazze islandesi verso la storia. Si tratta di una sfida difficile, ma non impossibile. I precedenti storici vedono il Portogallo in vantaggio, ma l’Islanda può contare su giocatrici che militano in campionati europei di medio-alto livello e alcune anche negli Stati Uniti. Manca solo un doppio confronto per realizzare un traguardo mai raggiunto prima nella storia del calcio islandese: la partecipazione della Nazionale Femminile ai Campionati Mondiali. Un’impresa ardua che Runarsdottir e compagne cercheranno con tutte le loro forze di centrare.

La spinta delle “Italiane”

Molte calciatrici islandesi hanno scelto di lasciare la loro terra d’origine per crescere sia come atlete che come donne, trasferendosi nei campionati europei più sviluppati. L’Italia rappresenta una meta ambita per diverse giocatrici nordiche. Tra queste spicca Cecilia Runarsdottir, portiere dell’Inter Women, arrivata dal Bayern Monaco e tuttora la giocatrice più pagata da un club italiano. Sempre con l’Inter Women gioca la talentuosa Karolina Lea Vilhjálmsdóttir, diventata una beniamina dei tifosi nerazzurri insieme alla sua compagna di squadra.

A Firenze milita Katla Tryggvadottir, giovane centrocampista alla sua seconda stagione in viola, giunta in Toscana dopo essere stata riconosciuta come uno dei migliori talenti emergenti del calcio islandese. Fino alla scorsa estate, sempre a Firenze, era presente anche Hlin Eriksdottir, una delle sorelle che ha contribuito significativamente alla vittoria contro la Croazia, segnando in entrambe le partite. Esterno alto prelevata dal Leicester in prestito, la sua esperienza a Firenze non è stata pienamente soddisfacente. Dopo aver lasciato Firenze, Eiriksdottir ha ritrovato continuità e gol al Malmo in Svezia, tornando a giocare ad alti livelli. Un altro elemento legato alla formazione viola è la centrocampista Alexandra Johansdottir, che ha militato due stagioni e mezzo alla Fiorentina prima di trasferirsi al Kristianstads in Svezia. L’ultima “italiana” è l’attaccante Birta Georgsdóttir, che milita nel Parma Women. Dopo aver giocato la scorsa stagione nel Genoa Women, e in seguito alla retrocessione del club ligure, ha scelto di rimanere in Italia, unendosi al club gialloblù.

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