Acquistato nel gennaio 2025 dall’Atalanta con l’obiettivo di potenziare la linea mediana della Fiorentina, Marco Brescianini non ha ancora dimostrato con costanza il suo valore. Il suo percorso con la maglia viola presenta luci e ombre, con alcuni sprazzi positivi alternati a prestazioni non del tutto allineate alle aspettative iniziali.
Un contributo altalenante
Il centrocampista, nato nel 2000, era stato scelto per apportare fisicità, dinamismo e capacità di inserimento al reparto centrale. Tali qualità, ben visibili nelle sue esperienze precedenti con Frosinone e Atalanta, si sono manifestate solo in modo intermittente durante la sua permanenza a Firenze. Nella seconda metà della scorsa stagione, ha totalizzato 17 presenze in Serie A, mettendo a segno un gol e fornendo un assist, senza tuttavia riuscire ad affermarsi come elemento centrale della squadra. L’avvio dell’attuale stagione non ha segnato la svolta sperata, con Brescianini che ha trovato spazio limitato nelle rotazioni, confermando le difficoltà nell’imporsi stabilmente nel centrocampo viola. Questo rendimento è particolarmente significativo considerando l’esborso economico della società, con il riscatto dall’Atalanta condizionato al raggiungimento della salvezza nella stagione precedente.
L’Inter come possibile trampolino?
Nonostante ciò, il tempo per invertire la tendenza non manca e la partita di domani contro l’Inter potrebbe rappresentare un’opportunità. A 26 anni, Brescianini possiede ancora margini di miglioramento e doti utili alla Fiorentina, specialmente nella fase offensiva. Tuttavia, sono necessarie maggiore continuità, personalità e incisività negli ultimi sedici metri. Il suo percorso a Firenze non può essere ancora etichettato come un insuccesso, ma il salto di qualità atteso si fa attendere. Ora, dopo mesi di adattamento, è fondamentale che le sue potenzialità si traducano in prestazioni concrete.