La Fiorentina sta attraversando un momento complicato. Nonostante l’arrivo di Paolo Vanoli sulla panchina, la squadra non ha ancora invertito la rotta, come dimostrano i 4 punti conquistati in 8 partite, con una scarsa continuità offensiva e una difesa in difficoltà. Parallelamente alle questioni sportive, in casa viola si guarda con attenzione anche alle dinamiche di mercato.
Il club viola intende costruire il proprio futuro puntando sui giocatori che, malgrado le difficoltà generali, dimostrano costanza e qualità. Tra questi figura un elemento che Fabio Paratici conosce da tempo e ha ritrovato a Firenze. Tuttavia, la sua situazione contrattuale rimane da definire.
Rinnovo Fagioli: la trattativa si arena
Il nodo riguarda Nicolò Fagioli, il cui prolungamento di contratto rappresenta una priorità per Fabio Paratici. Il dirigente è consapevole dell’importanza del centrocampista, classe 2001, per il progetto tecnico, ma al momento non si registrano progressi significativi. La situazione va monitorata attentamente, specialmente perché il giocatore è tornato ad essere un punto fermo della squadra dopo un periodo complesso, e le sue prestazioni stanno nuovamente attirando l’interesse. La società mira a evitare che la questione contrattuale si prolunghi eccessivamente, esponendosi a possibili scenari negativi. Fagioli è attualmente legato alla Fiorentina fino al 30 giugno 2028; non vi è un’emergenza imminente legata alla scadenza, ma il tempo a disposizione per raggiungere un accordo è un fattore da non sottovalutare.
La dirigenza viola punta a estendere il contratto del centrocampista, accompagnando la firma con un adeguamento economico che rispecchi il suo ruolo all’interno della rosa. Le prestazioni di Fagioli sono migliorate con il ritorno di Paolo Vanoli in panchina. Dopo un’estate caratterizzata da voci di mercato sul suo futuro a Firenze, il giocatore ha ritrovato spazio e continuità. La sua abilità nel gestire il gioco, impostare l’azione e collegare i reparti lo rende un elemento cruciale per la formazione viola. Non a caso, Paratici desidera evitare di arrivare troppo vicini alla scadenza senza aver definito il futuro del giocatore.
Anche Roberto Mancini ha riconosciuto le buone prestazioni del classe 2001, richiamandolo in Nazionale a due anni dall’ultima chiamata con Luciano Spalletti. Il commissario tecnico azzurro lo ha schierato titolare nell’ultima sosta per le nazionali, indossando la maglia numero 10 contro Francia e Turchia, a dimostrazione della fiducia riposta nell’ex giocatore della Juventus