La scintilla sembrava latente, ma negli ultimi giorni la situazione è mutata rapidamente: il legame tra Paolo Vanoli e Joao Mario si è rafforzato negli allenamenti che hanno preceduto la sfida contro l’Atalanta. Questo episodio dimostra come l’atteggiamento giusto possa superare ogni ostacolo, incarnando il principio che “Se insisti e resisti, raggiungi e conquisti”. Il giocatore portoghese, schierato a sorpresa dall’inizio contro l’Atalanta, ha saputo cogliere al meglio l’opportunità, offrendo una prestazione positiva anche in fase offensiva e siglando la rete del temporaneo 2-1 con un tiro da fuori area, deviato da un avversario. Per lui si è trattato della prima apparizione da titolare nel Campionato da quando Paolo Vanoli è tornato alla guida della squadra; prima di giovedì, l’ex giocatore della Juventus era partito dall’inizio solamente in Coppa Italia, accumulando appena otto minuti nel finale contro l’Inter e rimanendo in panchina nelle altre occasioni.
Gerarchia
Tuttavia, lo scenario attuale potrebbe aver subito una svolta. Nella nuova collocazione sulla fascia sinistra, con la libertà di accentrarsi e partecipare alla costruzione del gioco, Joao Mario ha guadagnato posizioni rispetto a Valdepenas, il quale non ha finora pienamente convinto. La competizione per un posto da titolare rimane aperta, ma il portoghese si è inserito nella lotta per una maglia da titolare anche per la prossima partita di lunedì sera contro il Sassuolo. Una risposta significativa, giunta proprio nel momento in cui il suo futuro era tornato al centro delle speculazioni di mercato, acuite anche dalla presenza al Franchi di Giovanni Sartori, responsabile dell’area tecnica del Bologna, squadra che in passato ha già avuto il giocatore tra le proprie fila.
L’elogio pubblico
A confermare questo cambio di rotta è stato lo stesso Vanoli nel corso delle dichiarazioni post-partita: «Sono contento della domanda, gli ho fatto i complimenti davanti a tutti in settimana perché l’ho preso poco in considerazione ma lui si è sempre allenato forte. Oggi l’ho messo e quello che mi è piaciuto è che ha dimostrato di essere una parte importante del puzzle. Senza nulla togliere a Valdepenas che è giovane, ha fatto vedere di avere esperienza e ha dato una risposta importante per lui e la squadra»