Il centrocampo della Fiorentina era stato concepito in estate come uno dei reparti nevralgici per la stagione corrente. L’obiettivo era elevare il tasso tecnico della squadra, fornendo a Paolo Vanoli opzioni variegate e sinergiche. Arthur Atta, Christ Inao Oulai e Nicolò Fagioli, sulla carta, dovevano costituire un trio in grado di offrire qualità, dinamismo e solidità fisica.
Tuttavia, a distanza di mesi, questo progetto non ha ancora trovato la sua piena espressione.
Situazione centrocampo: Oulai, Fagioli e Atta
Come evidenziato dal Corriere Fiorentino, una combinazione di infortuni, difficoltà di ambientamento e scelte tattiche ha limitato la presenza congiunta dei tre centrocampisti in campo a pochi minuti. Anche nella recente sfida contro l’Atalanta, Vanoli ha optato per una mediana già collaudata nella stagione precedente, schierando Ndour, Fagioli e Brescianini. Questa decisione non ha prodotto i frutti sperati, in particolare per quanto concerne il rendimento dell’ex giocatore della Juventus.
Fagioli ha mostrato difficoltà nell’impegnarsi nel gioco e la sua partita si è conclusa dopo soli 45 minuti. Le statistiche riflettono le sue problematiche: un solo passaggio chiave fornito, sette palloni persi e nessun duello vinto. Un apporto ritenuto insufficiente per un calciatore da cui ci si attende molto, specialmente in termini di responsabilità nella costruzione del gioco viola. Il suo talento è indubbio, ma ora è attesa una risposta concreta sul terreno di gioco.
Dalla panchina è invece giunto un segnale positivo. Oulai ha sfruttato la ripresa per mettere in luce alcune delle sue doti, quelle che avevano spinto la Fiorentina a investire su di lui. Il giocatore ivoriano ha completato 18 passaggi su 20 tentati e ha recuperato tre palloni, apportando energia al centrocampo e dimostrando una buona attenzione anche in fase di contenimento. Questa performance potrebbe garantirgli un posto da titolare già nella prossima trasferta contro il Sassuolo.
Resta da valutare se Vanoli deciderà di schierarlo al fianco di Fagioli. I due hanno condiviso il campo per soli 80 minuti fino ad ora, un dato che sottolinea quanto il centrocampo ideato in estate sia ancora lontano dall’essere una realtà consolidata. Per completare il reparto, sarà fondamentale anche il recupero di Atta, assente dal match contro il Napoli disputato il 20 settembre.
Il giocatore francese sta mostrando progressi, ma l’allenatore preferisce non affrettare i tempi: l’obiettivo è reintegrarlo almeno tra i convocati per la sfida contro la Juventus. La Fiorentina necessita di ritrovare stabilità in mezzo al campo. Quel reparto che in estate prometteva di essere un valore aggiunto deve ancora dimostrare di poter fare la differenza.