La sfida tra Sassuolo e Fiorentina si inserisce in un lunedì di novembre, con la trasferta a Reggio Emilia che storicamente si è rivelata ostica per i viola. L’ultima stagione aveva visto un 3-1 e una rissa, un momento cruciale del campionato passato. Le condizioni climatiche spesso avverse in quella zona contribuiscono a creare un’atmosfera di malinconia legata alle partite contro il Sassuolo. La Fiorentina si presenta al Mapei Stadium con l’obiettivo di dare seguito al pareggio per 2-2 ottenuto in casa contro l’Atalanta. L’allenatore Vanoli conferma la formazione scesa in campo giovedì.
Il risultato finale vede un successo per 4-2 dei cosiddetti “Vanoli Boys”. Per il Sassuolo di Aquilani, la doppietta porta la firma di Laurienté. Le reti viola sono invece siglate da Pellegrino, Njie con una splendida rete, Mastantuono e Valdepeñas, subentrato a pochi minuti dal termine e subito decisivo. Vanoli ha dimostrato di saper cambiare uomini e tattica al momento opportuno. Un esempio significativo è l’ingresso di Pedro Gonçalves al 77′, che in soli due minuti ha servito a Mastantuono l’assist per il gol del nuovo vantaggio.
La Cronaca del Match
La partita è stata caratterizzata da sei reti, numerose opportunità e un susseguirsi di emozioni. La Fiorentina si è trovata inizialmente in svantaggio, ma ha recuperato il risultato alla fine del primo tempo e lo ha ribaltato all’inizio della ripresa. Laurienté è riuscito a pareggiare, evocando spettri di sconfitta per i viola al Mapei Stadium. Tuttavia, questa volta l’esito è stato differente, con i giocatori entrati dalla panchina che hanno contribuito in modo determinante alla vittoria.
L’andamento della gara è stato intenso ed elettrizzante, con un’illusione iniziale seguita da un epilogo vincente. Nonostante un sapore agrodolce, il finale ha aperto uno spiraglio di speranza per il futuro della stagione viola. La narrazione della partita ricorda il monologo iniziale di “Trainspotting”, con i “Vanoli Boys” nel ruolo dei protagonisti.
Le Scelte Tattiche
La scelta di schierare De Gea tra i pali, pur con qualche momento di incertezza, è stata una delle decisioni. In difesa, Viery e Drăgușin compongono la coppia centrale, con João Mário nel ruolo di terzino sinistro, mentre si sente ancora la mancanza di Parisi. A centrocampo, Ndour e Brescianini sono stati affiancati da Oulai, la cui presenza è considerata fondamentale per ottenere vittorie in Serie A. La scelta di non puntare su di lui sarebbe equivalente a rinunciare a vincere.
In attacco, la scelta di Pellegrino è stata affiancata da quella di Beto, suggerendo la necessità di avere più opzioni in quel ruolo. Mastantuono viene indicato come il giocatore di maggior valore in squadra. In attesa di Atta, si punta su Pedro Gonçalves, abile nel fornire assist decisivi.
Per il tifoso viola medio, la scelta è tra gli spalti e il divano, tra lo stadio e il televisore. La raccomandazione è di non spegnere la partita a metà se vista da casa, poiché questo significherebbe non scegliere la Fiorentina.
Le motivazioni per sostenere la squadra, nonostante sei sconfitte nelle prime nove partite di campionato, sembrano superflue. Tuttavia, in questa occasione, la nebbia di Reggio Emilia si è diradata e i “Vanoli Boys” hanno scelto la vita.
Ora la sfida è contro la Juventus.
Playlist della Settimana
La playlist della settimana include “Lust for Life” di Iggy Pop.