La sfida contro la Juventus rappresenta l’ultimo impegno del campionato prima della pausa dedicata agli impegni delle Nazionali. In attesa di affrontare questo frangente nella migliore condizione possibile e con un esito favorevole, Paolo Vanoli si prepara a gestire la sosta in modo differente, come da lui stesso evidenziato in conferenza stampa. Va tuttavia riconosciuto che si è trattato di un periodo anomalo, che ha interrotto sia il lavoro degli staff tecnici dei club, con allenamenti e metodologie distinte rispetto a quelle della Nazionale, sia la coesione interna tra i giocatori, a causa di quattro partite ravvicinate. Una difficoltà che ha inevitabilmente inciso sui tecnici subentrati.
Le dichiarazioni del tecnico
“Durante la precedente sosta sono riuscito a recuperare alcuni elementi, ma ne ho persi altri, come Ndour, Fagioli e Oulai. In questa occasione sarò estremamente vigile su ogni aspetto. I giovani, a volte, assomigliano a dei figli: necessitano sia di incoraggiamento che di fermezza. Ndour, con il suo gol dalla metà campo, si è forse sentito un po’ troppo sicuro, così come Fagioli, che indossava la maglia numero dieci dell’Italia, e Ouali. Oltre a loro, ho perso anche Pongracic, che avrebbe potuto svolgere un lavoro di preparazione specifica al Viola Park. Chi è rimasto ora sta raccogliendo i frutti”, ha affermato il tecnico. Sarà interessante osservare come gestirà questo periodo di stop e i giocatori che rientreranno.
I convocati viola
Nel frattempo, sono state confermate le convocazioni per gli azzurri Fagioli e Ndour, per Mastantuono e per Oulai e Njie. La Romania, invece, deve ancora definire le proprie scelte, ma Dragusin rientra tra i pre-convocati. Pongracic, invece, non potrà unirsi alla sua Nazionale a causa di un infortunio. Vanoli ha espresso apertamente il suo rammarico per il croato, che necessitava di un recupero specifico interrotto per aver disputato 45 minuti in quattro partite. Non è forse un caso che si sia infortunato alla sua seconda gara da titolare con la Fiorentina