Il mondo del cinema e quello del calcio, pur distinti, presentano affinità nelle sfide e nei sacrifici richiesti per raggiungere il successo. Pilar Fogliati, in un’intervista rilasciata alla rivista Grazia, ha condiviso gli aspetti che la legano al suo compagno, il direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, analizzando anche il proprio percorso professionale.
Lezioni dall’ultimo anno
L’attrice ha rivelato una consapevolezza acquisita nel corso dell’ultimo anno: “Che non si può piacere a tutti e non voglio piacere a tutti. Ci sono arrivata quando ho scoperto di avere una strana forma di timidezza che non mi fa esprimere le opinioni come vorrei. Ci sto lavorando”.
Superare i pregiudizi
La vicinanza con Paratici ha rappresentato per lei un’opportunità per osservare il mondo del calcio da una prospettiva differente. Rispondendo alla domanda se avesse appreso novità sul calcio, la Fogliati ha ammesso: “Che avevo pregiudizi”.
Condivisione di sacrifici
La riflessione più profonda riguarda ciò che condivide con il compagno, nonostante operino in ambiti professionali diversi: “I sacrifici che si fanno. Imparare a essere scelti per un ruolo, affrontare i no di un provino. E, a parità di bravura e talento, comprendere il mistero di un successo”. Ha concluso con un pensiero affettuoso su di lui: “Mi piace quando dice che sono una campionessa”.