L’ex attaccante della Fiorentina Luca Toni, che ha militato anche nella Juventus tra il 2011 e il 2012, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport per analizzare l’imminente confronto tra i gigliati e i bianconeri.
Il peso del confronto
«Sarà una partita tirata, anche un po’ tesa. La Juventus ha bisogno di trovare continuità, ma come sempre conta di più per la Fiorentina questa sfida. Ai giocatori, anche agli stranieri appena arrivati a Firenze, basta un giretto in centro per capirlo. Quando batti la Juve, ti regali qualche giorno di grande serenità. Quello della Fiorentina è stato un cambiamento totale, sono arrivati anche dei bei talenti. Ma quando sei nelle zone pericolanti, il pallone scotta. Sono convinto che appena i viola si tireranno un po’ su, sbocceranno diversi di questi giocatori» ha dichiarato Toni.
Talenti emergenti sotto la lente
Riguardo ai giovani prospetti, Toni ha espresso la sua preferenza: «Mastantuono o Alajbegovic? L’argentino. Si vede che è di proprietà del Real Madrid, ha classe e personalità: se sbaglia una giocata non ha paura di riprovarla. Giocasse con me, però, gli farei un discorsino del tipo: “Va bene che rientri, ma ogni tanto mettila…”. Mastantuono mi ricorda Robben. Mi piace anche Oulai della Fiorentina: bel mediano, tecnico».
Attaccanti a confronto
L’ex bomber si è poi soffermato sui centravanti: «Pellegrino o Kolo Muani? A me piace più Kolo Muani. Il francese non è un killer, ma è un signor attaccante: può giocare al centro o più largo, ma le sue reti le farà. Me ne aspetto una ventina. Pellegrino è generoso e forte di testa, però deve provare a inventarsi qualche gol in più. Così è un centravanti da 10-15 reti a campionato, ma evolvendosi può crescere».