Luca Toni, figura di spicco sia per la Fiorentina, con cui ha conquistato la Scarpa d’oro, sia per la Juventus, analizza il prossimo incontro tra le due squadre in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. L’ex attaccante esprime un iniziale rammarico per le prestazioni attuali di entrambi i club: “Mi aspettavo un rendimento superiore da entrambe le formazioni. Gli infortuni che hanno colpito la Juventus, in particolare quelli di Yildiz, Thuram e Locatelli, hanno inciso notevolmente: persino l’Inter subirebbe un contraccolpo simile senza tre elementi fondamentali di quella caratura. La Fiorentina ha vissuto una trasformazione completa, integrando anche giovani di notevole talento. Tuttavia, quando ci si trova in posizioni di classifica delicate, la pressione sul pallone aumenta. Sono certo che non appena i viola troveranno maggiore continuità, molti di questi giocatori potranno esprimersi al meglio”.
Analisi sugli attaccanti e i giovani talenti
Riguardo ai centravanti, Toni manifesta una predilezione per Kolo Muani: “Alla fine del campionato, segnerà più gol di Pellegrino. Lo preferisco. Il francese non è un finalizzatore puro, ma è un attaccante di alto livello: può agire sia da punta centrale sia da esterno, e realizzerà comunque le sue reti. Mi aspetto circa una ventina di gol. Pellegrino è un giocatore generoso e abile nel gioco aereo, tuttavia dovrebbe cercare di creare e concretizzare qualche occasione in più. Così, si posiziona come un centravanti da 10-15 reti stagionali, ma con un percorso di crescita potrebbe migliorare ulteriormente. Il gol è frutto di fiducia, e sia Kolo Muani che Pellegrino hanno trovato la via della rete nelle ultime uscite, forse rompendo il ghiaccio e riuscendo a ripetersi anche al Franchi”.
Invece, Toni vede meglio Mastantuono rispetto ad Alajbegovic: “Si percepisce che Mastantuono appartenga al Real Madrid, dimostra classe e personalità: anche dopo un errore, non esita a riprovare la giocata. Se giocasse con me, però, gli direi: “Va bene che rientri, ma ogni tanto mettila dentro…”. Mastantuono mi ricorda Robben. Apprezzo anche Oulai della Fiorentina: un buon centrocampista, tecnicamente valido”.
Ricordi della Scarpa d’oro e aneddoti
Successivamente, Toni condivide un ricordo legato alla conquista della Scarpa d’oro nel 2006: “Ho regalato a tutti un orologio con incisa una dedica di ringraziamento. Io ero molto efficace in area di rigore, ma necessitavo che i miei compagni mi servissero il pallone lì”.
Passando a toni più leggeri, Toni ricorda gli scherzi ai danni di Frey: “Con lui c’era sempre una sorta di competizione su chi possedesse l’auto più prestigiosa. Entrambi avevamo una Ferrari, ora non ci starebbero più nessuno dei due… (ride). Una volta feci credere a Frey che la rivista ‘Quattroruote’ mi avesse contattato per la copertina sulla mia Ferrari. Seba ne fu talmente infastidito da chiamare l’addetto stampa della Fiorentina per chiedere di proporre anche lui alla rivista. Ci era cascato in pieno… Che spogliatoio con Prandelli